
Alla Electrolux di Solaro lavorano circa 650 addetti
Solaro (Milano) – La sindaca di Solaro ha inviato una lettera alla direzione della Electrolux per chiedere di rivedere la decisione di passare, con il nuovo anno, dall’organizzazione del lavoro a turni a quella a giornata. “Una decisione che porterà grossi disagi a numerose famiglie e che rischia di creare problemi anche al Comune con la richiesta di servizi di assistenza per i ragazzi”, spiega la sindaca, Nilde Moretti. L’azienda di elettrodomestici, che sta attraversando un momento di grave crisi, come tutte quelle del settore a livello europeo e che qui a Solaro produce le lavastoviglie, ha annunciato già da diverse settimane l’intenzione di introdurre con la ripresa dopo le festività natalizie, la cassa integrazione a rotazione per numerosi dipendenti. Ma allo stesso tempo, l’azienda intende introdurre il lavoro a giornata anziché quello a turni. Significa che i lavoratori delle linee di produzione, anziché dividersi tra il turno 6-14 e il 14-22, lavoreranno sullo schema orario 8-17 con una pausa di un’ora. Questo, all’atto pratico si trasforma in un impegno dell’intera giornata che provoca problemi di organizzazione famigliare, soprattutto per chi ha figli piccoli.
“Ci sono famiglie che si organizzano a seconda dei turni per gestire i bambini, ma nel momento in cui un genitore deve lavorare a giornata, questo non sarà più possibile”, spiega la sindaca dopo avere ricevuto in Municipio una delegazione di lavoratori Electrolux: “Ci sono famiglie che hanno chiesto di poter attivare i servizi pre e post scuola a partire da gennaio ma questo è un problema grosso per il Comune che non riuscirebbe ad accogliere tutte le nuove richieste per un servizio che viene programmato all’inizio dell’anno scolastico, sulla base delle iscrizioni raccolte con larghissimo anticipo”. A questi disagi si aggiungono anche quelli economici, perché la rinuncia all’organizzazione del lavoro in turni comporta anche il venir meno di alcune indennità e quindi una ulteriore riduzione del salario, già ridotto con la diminuzione delle ore lavorate, per i circa 650 dipendenti, in buona parte residenti a Solaro (o nei comuni delle immediate vicinanze). Un quadro più preciso di quello che attende i lavoratori con l’inizio del nuovo anno sarà definito in un prossimo incontro tra azienda e sindacati che dovrebbe svolgersi a breve.