Desio (Monza)  - Bottiglie di birra, bastoni, sbarre, pietre. E persino un machete. Con due contendenti principali e il contorno di un centinaio di ragazzi e ragazze, molti minorenni. Chi attivo, nel momento più caldo della rissa, chi come semplice spettatore. Il “tour” della violenza giovanile ha fatto tappa a Desio, in Brianza, mercoledì pomeriggio intorno alle 17.30. Con una vera e propria baraonda, organizzata tramite un appuntamento lanciato su Instagram e poi concretizzatasi in pieno centro. Il bilancio della rissa parla di un ferito – un giovane colpito alla testa e finito in ospedale in codice giallo – e cinque ragazzi fermati e portati in caserma. Molti altri quelli che sono riusciti a dileguarsi. 

Sfidanti principali due giovani intorno ai 20 anni, entrambi di origine straniera. Che si sono minacciati sui social, scaldando l’atmosfera e coinvolgendo le rispettive bande. Una delle quali arrivata da Sesto San Giovanni e Cinisello. L’altra, invece, del posto. Dopo le minacce iniziali, con tanto di pitbull, sputi, provocazioni, insulti e armi pronte, si è scatenato l’inferno, durato per diversi minuti: «Sono volati sassi, bastoni, bottiglie di birra, qualsiasi cosa – ha raccontato un ragazzo, testimone, poco dopo il fatto –. Un sasso mi ha sfiorato la testa. É stato terribile». Terrorizzati i negozianti della zona, i passanti e i residenti tra le vie Olmetto, Pozzo Antico e Garibaldi, “il salotto buono”, in teoria, della città, in realtà da tempo trasformato in un bronx caratterizzato da spaccio e risse. «Io sono venuto da Cinisello – ha spiegato un altro ragazzo –. Tutti sapevamo cosa sarebbe successo. Eravamo qui apposta. Era tutto preparato su Instagram. Il motivo? Questione di ragazze». 

Polizia locale e carabinieri sono accorsi in massa e hanno cercato di fermare i principali protagonisti della rissa. Quindi, ne hanno portati cinque in caserma e hanno iniziato a mettere insieme i vari tasselli, anche con l’aiuto delle immagini riprese da alcuni testimoni, con i telefonini. Tantissimi i cittadini, nel pieno del pomeriggio e nel cuore della città, che sono rimasti a bocca aperta di fronte a scene di vera e propria guerriglia urbana. Una drammatica replica, forse ancora più violenta, rispetto a quanto di analogo accaduto sabato scorso in pieno centro, nella vicina Seregno. Una vera e propria emergenza, in un tour che dopo aver girato in lungo e in largo per la Penisola adesso sembra aver trovato terreno fertile proprio in Brianza.