Due uomini fermati per tentato omicidio. Sarebbe questo l’esito delle indagini, protrattesi fino alla giornata di ieri, dopo l’aggressione a un giovane di venticinque anni di origine marocchina convolto nel pomeriggio di lunedì in una violenta rissa in via degli Artigianelli, non lontano dal centro storico e dalla stazione ferroviaria di Monza. Un...

Due uomini fermati per tentato omicidio.

Sarebbe questo l’esito delle indagini, protrattesi fino alla giornata di ieri, dopo l’aggressione a un giovane di venticinque anni di origine marocchina convolto nel pomeriggio di lunedì in una violenta rissa in via degli Artigianelli, non lontano dal centro storico e dalla stazione ferroviaria di Monza.

Un quadrilatero, assieme alla limitrofa via Cavour e a corso Milano, da tempo finito all’attenzione delle forze dell’ordine e su cui la Prefettura ha tenuto l’altro giorno una riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. Proprio nelle stesse ore è scoppiata l’ennesima rissa (non è la prima volta) che ha visto contrapporsi un gruppo di nordafricani da un lato e un gruppo di nigeriani dall’altro.

Ancora da accertare le cause dello scontro, anche se tutto farebbe propendere ancora una volta per il controllo di una delle piazze di spaccio più ambìte.

Nella rissa però questa volta ha rischiato di scapparci il morto. Il venticinquenne è stato infatti raggiunto al petto da un fendente menato con il collo di una bottiglia rotta.

Sangue e paura, che hanno richiamato sul posto un’ambulanza e un’auto medica inviate dal 118 in codice rosso.

Per fortuna, le condizioni del ferito si sono rivelate meno gravi di quanto temuto, tanto che è stato trasportato all’ospedale San Gerardo in un più rassicurante codice giallo.

Sul posto gli agenti della Questura di polizia di Monza e i carabinieri della Compagnia cittadina per ricostruire l’evento.

Ed è proprio in questo contesto che sarebbero stati fermati due cittadini nigeriani con la pesante accusa di aver ferito gravemente il loro contendente con l’intento di uccidere.

La notizia è ancora da confermare e le indagini proseguono per fare piena luce sulla vicenda.

Da.Cr.