"Ci sputarono contro". Banchetti e polemiche

Il leghista Arena e la denuncia dell’attivista. Ma lei è stata assolta a dicembre

"Ci sputarono contro". Banchetti e polemiche
"Ci sputarono contro". Banchetti e polemiche

Quel 17 febbraio del 2017, Federico Arena, allora segretario della Lega, non c’era. Lealtà e Azione, gruppo di estrema destra, e militanti del centro sociale Boccaccio si fronteggiavano a distanza. Corteo e contro-corteo. Transitando nei pressi del Ponte dei Leoni, gli antagonisti si erano imbattuti in un gazebo della Lega prendendolo a calci.

Quattro giovani del centro sociale, identificati dalla Digos, finirono a processo. Fra loro c’era anche Ilaria Salis. Arena firmò la querela contro i quattro manifestanti. Rinvio dopo rinvio Arena, che nel frattempo è stato anche assessore alla Sicurezza, è stato chiamato a testimoniare. Il 20 ottobre scorso. E a 7 anni di distanza dai fatti è arrivata la sentenza, il 1° dicembre scorso. Con l’assoluzione di Ilaria Salis. ll giudice Maria Letizia Borlone ha spiegato che "la mera partecipazione al corteo senza partecipazione o istigazione all’azione delittuosa non può costituire un’ipotesi concorsuale neanche morale". E scrive che Ilaria Salis mise "il braccio dietro la schiena ad un giovane che aveva appena buttato a terra la bandiera leghista, come ad invitarlo a proseguire nel corteo". "Gli antagonisti - commenta Arena - aggredirono tre donne della Lega, in quel momento sole al banchetto perché si era in pausa pranzo. Ci sputarono contro. Per molto meno coi comunisti saremmo finiti in un gulag".

Il gruppo +Europa Monza non ci sta: "La Lega rivela tutto il suo disprezzo verso lo stato di diritto. Questo riguarda anche la Brianza in quanto il lissonese Andrea Crippa, vicesegretario della Lega, ha dichiarato che “ogni paese punisce come

vuole”...".

Da.Cr.