Caprotti, un secolo di luce. La cultura del bello dalle radici ai prototipi

Design d’autore e storia nell’elegante ex sede della Banca d’Italia a Monza. Il museo ospita i primi pezzi di Artemide e il negozio collabora col liceo artistico.

Caprotti, un secolo di luce. La cultura del bello dalle radici ai prototipi

Caprotti, un secolo di luce. La cultura del bello dalle radici ai prototipi

Avanti tutta. Perché qui ormai si intravede il traguardo del centesimo compleanno. Un appuntamento che avrà un valore speciale per Caprotti Luce, società famigliare monzese arrivata ormai alla terza generazione.

Il primo negozio fu fondato nel 1927 da Enrico, classe 1899, per motivi anagrafici ritrovatosi a partecipare neo diciottenne alla Prima Guerra Mondiale. Enrico, ragazzo del 99 un po’ più adulto, avvia appunto l’attività 97 anni fa. La prima sede si trova in via Carlo Alberto angolo via Zucchi. Qui i monzesi di una volta potevano acquistare lampade, radio, elettrodomestici. La svolta avviene negli anni Sessanta: a gestire il negozio sono i figli del fondatore, Antonio e Angelo. Il testimone è poi passato a Elena e Alberto, figli del 90enne Antonio, e a Enrico, figlio del 92enne Angelo. L’attività ora è appunto gestita da Elena, Alberto e dal cugino Enrico. Dal 1968 la sede di Caprotti Luce è in via Carlo Alberto numero 50. Un filo ideale lega così il primo negozio a quello attuale, una palazzina liberty che ospitava la sede cittadina della Banca d’Italia. A unire il passato e il presente, dunque, è sempre via Carlo Alberto. Caprotti Luce ha aderito a Carlo Alberto District. "Da un po’ – spiega Elena Caprotti – c’era un certo fermento nella via. Ora questo si è concretizzato nel Carlo Alberto District. Fare rete costituisce sempre un fattore positivo". Caprotti Luce, oltretutto, si trova all’inizio della direttiva che dalla Villa Reale conduce al centro città. Una posizione che invoglia pure il turista di passaggio a dare un’occhiata a questo rivenditore multimarca, specializzato nella vendita di lampade e di complementi d’arredo. Basterà poco tempo, anche al visitatore frettoloso e distratto, per comprendere di essere entrato in un posto che è qualcosa di più di un semplice negozio. E non solo per la prolungata anzianità di servizio, riconosciuta dalla Regione Lombardia con la qualifica di attività storica. "Negli anni Sessanta – precisa Elena Caprotti – mio padre Antonio e mio zio Enrico furono lungimiranti: scoprirono e iniziarono a vendere lampade di design". I due fratelli monzesi partirono in anticipo rispetto alla concorrenza e fu una scelta vincente. In archivio, per esempio, si conserva la fattura numero 2 di Artemide, azienda di Pregnana Milanese fondata nel 1959. Qui si cerca di essere sempre un po’ più avanti nel campo della progettazione illuminotecnica.

"Garantiamo – spiega Elena Caprotti – un servizio di consulenza anche per progetti complessi. Abbiamo un rapporto consolidato con professionisti che suggeriscono ai nostri cliente le soluzioni migliori. Tuttora andiamo a scovare prodotti di nicchia, italiani e stranieri. Ci piace diffondere la cultura del bello". Qui, del resto, il gusto per il pezzo di pregio, l’attenzione per l’oggetto d’arte, hanno radici lontane. Antonio Caprotti, infatti, negli anni Sessanta e Settanta aveva anche gestito una galleria d’arte in via Italia. In quei locali esposero pure Aligi Sassu, Anselmo Bucci, Federica Galli, lo scrittore e giornalista Dino Buzzati, l’ingegnere-artista Giuseppe Locati. Un passato che rivive anche nel piccolo museo realizzato all’interno della sede. Ma pure quel filo non si è mai spezzato. Da quattro anni Caprotti Luce agisce in sintonia con il Liceo Artistico Nanni Valentini. Collabora con alcune classi nella progettazione di prototipi di lampade che poi vengono esposte nello showroom. La storia, dunque, continua.