Polfer
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Seregno (Monza e Brianza), 18 gennaio 2020 - Insulti e botte da orbi perché la capotreno si era permessa di chiedergli di mostrare il biglietto. Un episodio di inaudita violenza quello accaduto ieri mattina sul treno partito alle 9.48 dalla stazione di Como San Giovanni e diretto a Rho. Tutto è nato quando la capotreno, trent’anni da compiere, nell’ambito dei normali controlli sulle carrozze, si è imbattuta in un passeggero poco civile: piedi appoggiati sui sedili, spazi occupati in eccesso. Lo ha invitato a essere più educato e gli ha chiesto di mostrare il titolo di viaggio. L’uomo, descritto come un italiano di mezza età, ne era però sprovvisto. Inevitabile il provvedimento: discesa obbligatoria alla prima fermata utile, quella di Seregno.

La capotreno ha accompagnato il passeggero indesiderato vicino alla porta. L’uomo, quando il convoglio era ormai in frenata, dopo aver già ricoperto di insulti la dipendente delle ferrovie che stava semplicemente eseguendo il suo compito nel modo corretto, è passato anche alle maniere forti: calci e pugni mentre gli altri passeggeri sono rimasti a guardare. Solo quando le porte si sono spalancate e lui è fuggito facendo perdere le tracce in Seregno, qualcuno ha dato l’allarme. La donna è stata portata al Pronto soccorso, per lei dieci giorni di prognosi.