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24 set 2020

L'ex calciatore Cidimar: "Non mi pagarono, ma Monza merita la A"

A 18 anni di distanza parla “Alemao”, uno dei brasiliani sfortunati ingaggiati all’inizio della crisi calcistica più dura dei biancorossi

24 set 2020
dario crippa
Cronaca
Ernegas Cidimar Aparecido Alemao sullo sfondo merntre assiste a un tiro del compagno Cristiano Scazzola
Ernegas Cidimar Aparecido Alemao sullo sfondo e il compagno Cristiano Scazzola
Ernegas Cidimar Aparecido Alemao sullo sfondo merntre assiste a un tiro del compagno Cristiano Scazzola
Ernegas Cidimar Aparecido Alemao sullo sfondo e il compagno Cristiano Scazzola

Monza, 24 settembre 2020 - Anni bui, anni difficili. Perché non sempre le cose all’ombra del Brianteo sono andate per il verso giusto. C’è stato un tempo in cui Berlusconi abitava sempre a 12 chilometri di distanza ma distava ancora anni luce dalle sorti del suo futuro club. Stagione 2001-2002. Il Monza si avvia a sprofondare nel punto più basso (sino a quel momento) della sua storia.

Dopo l’addio del presidente Valentino Giambelli, e la fugace esperienza del presidente Piero Fazzolari, in via Ragazzi del ‘99 sbarca una dirigenza improbabile. Il presidente si chiama Massimo Belcolle: numero uno della Centrale del Latte di Monza, la sua prima dichiarazione passerà alla storia: "Porterò il Monza dove non era mai stato prima". Purtroppo è di parola: a fine stagione il Monza retrocede per la prima volta nella sua storia in C2. Ma non finisce lì. Col suo successore Cesare D’Evant emergergono enormi problemi, gli stipendi latitano, i fornitori non vengono pagati e lo stadio Brianteo si ritroverà poco tempo più tardi con luce e gas tagliati. E la squadra costretta a migrare a Sesto San Giovanni. Nel 2004, la scivolosa china imboccata porterà all’inevitabile fallimento. Nel 2001 vengono ingaggiati i primi giocatori brasiliani della sua storia. Dopo aver cambiato 5 allenatori, a una serie di primati: peggior attacco (27 gol), minor numero di vittorie (4), tribune quasi deserte (168 spettatori contro l’Ancona) e ultimo posto in classifica, si retrocede.

Siamo andati a rintracciarne uno. Si chiama Cidimar Aparecido Ernegas detto Alemao (“tedesco”, per il colore chiaro di capelli). Centrocampista, sbarcò a Monza pieno di belle speranze, ma si ritrovò presto in un incubo. Lo ricorda senza acrimonia o spirito di rivalsa oggi, che a 45 anni allena nella serie C brasiliana, a Londrina, comune nello Stato di Paranà.

Come approdò a Monza?
"Prima ero stato in 5 club di serie B e C in Brasile. Finché un giorno sono stato nominato da un uomo d’affari brasiliano che aveva accesso in Italia…".

Chi la convinse?
"È stato tramite un amico d’affari che è stato avvicinato da un altro uomo d’affari dall’Italia, non ricordo però i nomi…".

Cosa andò quella stagione?
"È stata molto deludente (giocò solo 4 partite, ndr ) , perché sono venuto con tanta voglia di giocare e restare a lungo in Italia a Monza, ma la squadra è finita all’ultimo posto in campionato. Questo ha ostacolato il mio obiettivo, non ho avuto il tempo di adattarmi, in Italia ovviamente era tutto molto diverso. E ricordo gli stipendi arretrati…".

C’erano problemi societari?
"Il rapporto con i dirigenti fu difficile e ricevetti soltanto uno stipendio e mezzo nei 6 mesi di contratto".

Dove viveva?
"Ho vissuto a Monza per un mese, poi sono andato a Vimercate, abitavo davanti alla Chiesa e alla Biblioteca, era un bellissimo paesino".

Si diceva che l’azienda non pagasse gli stipendi?
"Ha pagato soltanto uno stipendio e mezzo, quella è l’unica cosa che ho percepito nei 6 mesi di contratto. Alla fine ho firmato un documento in cui si diceva che avevo ricevuto tutto, hanno assicurato che sarebbero stati depositati circa 30.000 euro da percepire a rate, ma non l’hanno mai fatto…".

Di cosa si occupa oggi?
“Sono l’attuale allenatore del Londrina Esporte Clube, giochiamo nella serie C del campionato brasiliano. Anche se ho solo 2 anni di esperienza, ho iniziato a gennaio 2019".

Oggi per il Monza le cose vanno molto bene, il presidente è Silvio Berlusconi. Lo sapeva?
"Sì, lo so. Anche in Brasile la notizia è arrivata. Il Calcio Monza adesso sta molto bene, vorrei che arrivasse in Serie A, la città di Monza se lo merita!".

Cosa vorrebbe dire ai tifosi?
"Ho un grande affetto per l’Italia e per Monza. Nonostante le difficoltà, è stata un’esperienza unica, molto bella. L’Italia è bella, ho fatto tante amicizie lì, persone con cui magari ho perso i contatti, ma che sono sempre presenti nei miei pensieri".

Le piacerebbe tornare a vedere come è cambiato tutto?
"Sarebbe molto bello tornare in Italia, a Monza, a Vimercate, rivedere giocare il Calcio Monza, lo Stadio, il Centro sportivo. Sarebbe fantastico se fosse possibile. Chissà un giorno…".

Il Monza ha appena acquistato un giocatore brasiliano: Carlos Augusto
"Wow, un altro brasiliano per Monza! Non lo conosco. Ma si spera che possa fare molto bene lì. Gli mando un abbraccio fraterno".

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