Bellusco, Carnevale pericoloso: maxi sequestro all’emporio

Migliaia di articoli “tarocchi” e quintali di fuochi d’artificio fuori norma

Sequestro nella settimana di Carnevale
Sequestro nella settimana di Carnevale

Bellusco, 13 febbraio 2024 – La guardia di Finanza di Monza e della Brianza. In vista dell’approssimarsi delle feste di carnevale, in coerenza con il piano straordinario di controllo del territorio varato dalla Prefettura di Monza e della Brianza, hanno ulteriormente intensificato l’azione di contrasto all’importazione e alla vendita di beni non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale e dell’Unione Europea.

I controlli delle fiamme gialle sono stati fatti nelle zone del capoluogo monzese e dell’hinterland risultate maggiormente esposte sotto il versante della sicurezza percepita da parte della cittadinanza. I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Monza hanno eseguito un controllo in un un maxi emporio di Bellusco, ove sono stati rinvenuti circa 76mila giocattoli e articoli per il Carnevale vestiti per bambini, armi e proiettili giocattolo, occhiali, colori per make-up) ed oltre 38mila prodotti per la casa (contenitori, bicchieri e sacchetti di carta) e per la cura degli animali, risultati privi o con falsa applicazione della marchiatura “CE”, ovvero non conformi alla normativa a tutela del consumatore.

Verificata la detenzione per l’inserimento sul mercato, gli articoli in commercio sono stati immediatamente sottoposti a sequestro amministrativo ed il legale rappresentate dell’impresa segnalato alla Camera di Commercio di Milano-Monza-Lodi per l’applicazione di sanzioni amministrative di cospicua entità.

Sempre negli stessi magazzini i Finanzieri hanno anche reperito e sottoposto a sequestro oltre un centinaio di targhe decorative recanti la falsa indicazione di origine made in Italy e circa 6 quintali di fuochi di artificio (tra cui i noti bengala, raudi e fontane luminose in batteria), costituenti un’autentica polveriera, sia per la grave violazione delle misure di sicurezza previste per il materiale pirotecnico (magazzini privi di impianti estinguenti e con uscite di sicurezza e vie di esodo non a norma), sia perché lo stesso era stoccato in promiscuità con solventi speciali altamente infiammabili.

L’imprenditore è stato quindi deferito alla Procura della Repubblica di Monza per i reati di vendita di prodotti con segni mendaci, detenzione illecita di materiale esplodente e di omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.