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22 feb 2022

Ambasciatore ucciso in Congo, commemorazione a Limbiate. La moglie: "Giorno di rinascita"

Zaia Seddiki, vedova di Attanasio: "Porteremo avanti i progetti di Luca. La verità sulla sua morte? Mi fido dell'Italia". Oratorio pieno di giovani

Limbiate
Anniversario morte ambasciatore Attanasio
La commemorazione a Limbiate per Luca Attanasio

Limbiate (Monza), 22 febbraio 2022 - "Per me oggi è una giornata di rinascita". Zaia Seddiki, moglie dell'ambasciatore Luca Attanasio ucciso in un agguato in Congo un anno fa insieme al carabiniere Iacovacci e a un autista, lo ha detto prima della partita benefica tra la nazionale cantanti e la squadra Play2Give, organizzata nell'oratorio di Limbiate, dove era cresciuto il diplomatico. Seddiki ha ringraziato le persone che hanno aderito "per aver dato il calcio d'inizio alla Fondazione Mama Sofia", che si prefigge lo scopo di portare avanti l'impegno umanitario di Attanasio.

"Ci sono diversi progetti, come la rete Congo, un lavoro che è partito proprio con Luca come ambasciatore. Lui l'ha fatto come istituzione, come rappresentante dell'Italia ed è un dovere portarlo avanti", ha detto Seddiki a margine dell'iniziativa in ricordo del marito, davanti a una folla composta soprattutto da giovani. "Questa è l'energia di Luca ed è così che spero venga ricordato", ha dichiarato la moglie. "Per me oggi - ha ribadito - è la rinascita di mio marito, la ripartenza di quello che ha fatto per anni e del valore che ha dato alla sua vita. Si parte adesso, per farlo concretamente e continuare a ricordarlo solo così".

Sulla verità sulla morte dell'ambasciatore, Seddiki ha detto che "io mi fido dell'Italia per arrivare alla verità perché lo meritiamo, non solo come famiglia, ma come Italia". "Ringrazio il ministro Di Maio e tutte le persone che stanno facendo di tutto per portarci questa verità e questa giustizia a tutti gli italiani, perché è stata la nostra bandiera che è stata toccata in quel momento", ha aggiunto.

In una lettera al quotidiano Avvenire, il ministro Di Maio aveva ribadito che "accanto alla nostra azione per portare avanti l'impegno diplomatico in cui Luca credeva, faremo ogni sforzo, come cittadini e come rappresentanti delle Istituzioni, per arrivare alla verità sulla sua morte e su quelle di Vittorio Iacovacci e di Mustapha Milambo. Lo dobbiamo a tutti coloro che ogni giorno, con passione e dedizione, si mettono al servizio dell'Italia, in patria e all'estero".

 

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