Acqua in classe alla Dante. Si fa lezione in biblioteca

Alunni costretti a spostarsi in altre aule o nei laboratori, con difficoltà per tutti. L’assessore: "Infiltrazioni dovute a eventi meteo estremi, puliremo i canali" .

Acqua in classe alla Dante. Si fa lezione in biblioteca
Acqua in classe alla Dante. Si fa lezione in biblioteca

Infiltrazioni d’acqua a scuola. Un problema che va avanti da tempo e che negli ultimi mesi si è aggravato. Tanto che da settembre è capitato più volte che alcune classi si siano dovute temporaneamente spostare in altre aule, occupando gli spazi destinati ai laboratori, impedendone così l’utilizzo agli altri alunni. È quanto succede alle scuole elementari Dante Alighieri di via Mariani.

A sollevare il problema è stata un’interpellanza del consigliere comunale d’opposizione Alberto Bertolini, della lista Riformisti per Lissone, che ha raccolto le segnalazioni di alcuni genitori. "Le aule dell’ala est della scuola sono da tempo interessate, almeno dallo scorso anno scolastico, da infiltrazioni e gocciolamenti d’acqua che si presume provengano dai pluviali", ha spiegato. Problemi che "si sono aggravati negli ultimi mesi", ha sottolineato Bertolini, ricordando che "a settembre 3 classi prime sono state trasferite per circa una decina di giorni nella biblioteca e nei laboratori della scuola", rendendo quindi tali spazi non utilizzabili dagli altri alunni. Sempre a settembre "le classi quarte si sono dovute spostare nelle aule della scuola Croce", lì accanto, per una giornata. Poi gli studenti sono tornati nelle loro classi, "che però alcuni genitori ci hanno segnalato essere ancora umide e maleodoranti", ha detto Bertolini. E ancora, "il 31 ottobre, dopo il nubifragio della notte precedente, 2 classi quarte sono state trasferite nei laboratori" per alcuni giorni, mentre le infiltrazioni d’acqua "hanno interessato anche alcune lampade di un atrio antistante il corridoio".

"Sempre nell’ala est – ha continuato – si verificano infiltrazioni e allagamenti anche nei locali del piano seminterrato durante i giorni di pioggia". Tutto questo, ha puntato il dito Bertolini, "ostacola il sereno svolgimento e la continuità delle attività didattiche delle classi, sia quelle interessate da spostamenti di aula, sia le altre che non possono usufruire dei laboratori quando occupati dalle classi sfollate. La frequenza degli episodi rende chiara l’urgenza di interventi rapidi e strutturali". "Le cause delle infiltrazioni sono gli eventi meteo estremi – ha risposto l’assessore ai lavori pubblici Oscar Bonafè – dato che l’impianto di smaltimento delle acque è dimensionato per eventi di portata normale". A questo si aggiunge "la presenza di vegetazione che viene soffiata e accumulata dal vento nei canali, in corrispondenza dell’imbocco dei pluviali. Nei giorni di pioggia di portata normale non si sono verificate infiltrazioni. Per limitare i problemi si ordineranno interventi di pulizia dei canali più ravvicinati nel tempo".