Accordo sui frontalieri. Ma le Alte Groane restano ancora alla porta

La Regione ha detto sì alla proposta del Mef sui criteri di ripartizione dei fondi. Lazzate, Misinto e Cogliate sperano che la trattativa porti loro gli attesi ristorni.

Accordo sui frontalieri. Ma le Alte Groane restano ancora alla porta

Accordo sui frontalieri. Ma le Alte Groane restano ancora alla porta

Primo passo per una distribuzione più equa dei ristorni per i lavori frontalieri della Lombardia, ma nelle Alte Groane si attendono i contributi finora rimasti fantasma. La Regione ha dato il via libera alla proposta del ministero dell’Economia e delle Finanze per l’introduzione dei nuovi criteri di ripartizione e di utilizzo delle compensazioni finanziarie operate dai cantoni svizzeri a favore dei Comuni italiani di confine sui compensi per il lavoro dei frontalieri.

La modifica più importante riguarda l’abbassamento della percentuale di lavoratori frontalieri per avere diritto al ristorno diretto del comune di residenza anziché la provincia o la comunità montana di appartenenza: fino ad oggi è stata del 4%, ora scenderà al 3%. Quindi più comuni potranno introitare direttamente i ristorni provenienti dalla Svizzera. Ma non è questo il caso di Lazzate, Misinto e Cogliate, che si sono mossi congiuntamente per vedersi riconosciuti invece il diritto a ristorni finora mai visti. Con loro anche Lentate sul Seveso, unico comune di Monza e Brianza che ha ricevuto ristorni negli ultimi due anni, ma in quota largamente inferiore a quanto previsto dalla norma. "Il parere della Regione – afferma l’assessore Massimo Sertori – è finalizzato all’adozione da parte del Mef dell’atto di assegnazione delle risorse legate alla compensazione finanziaria operata sulle retribuzioni dei lavoratori frontalieri per le annualità 2022 e 2023. Si tratta di un parere che tiene conto delle modifiche nei massimali dei criteri di ripartizione e utilizzo dei fondi introdotte dalla legge 832023 di ratifica del nuovo accordo fiscale tra Italia e Svizzera". Resta da sciogliere il nodo dei comuni delle Alte Groane che rientrano pienamente nel criterio di meno di 20 chilometri di distanza dal confine, come certificato dalle misurazioni dell’Istituto geografico militare. Proprio per questo i sindaci avevano perorato la causa in Regione. "Siamo in attesa di avere segnali da Regione Lombardia dopo il confronto con il Mef", dice il sindaco di Misinto Matteo Piuri. "Penso che la questione dei nostri comuni rientri nel tema del nuovo accordo tra Regione e Mef, per cui ci aspettiamo aggiornamenti a breve", aggiunge Andrea Monti, sindaco di Lazzate. Sul tema ha presentato una interrogazione parlamentare Fabrizio Sala (FI), ex sindaco di Misinto, che nelle scorse settimane ha incontrato i frontalieri.