Olimpia ancora senza pace, Messina come Mourinho: “In carriera ho vinto 35 tituli”

Dopo la vittoria in Eurolega, l’allenatore di Milano scatenato contro i “vigliacconi social che ti insultano senza mettere il nome e il cognome“

Ettore Messina, allenatore dell'Olimpia Milano
Ettore Messina, allenatore dell'Olimpia Milano

Milano - La vittoria contro l’Efes ha riportato un po’ il sereno in casa Olimpia, con la terza vittoria in Eurolega, anche se per ora il bottino rimane magro rispetto alle aspettative iniziali con 3 successi in 9 partite. Due successi, però, sono arrivati nelle ultime tre gare contro Valencia e Istanbul, mentre la sconfitta con Bologna è arrivata solo nei secondi finali, dunque sembra esserci una via per tornare ad un buon livello. Da quest’anno sono 10 su 18 le squadre che accedono alla seconda fase di Eurolega.

Messina sa bene quanto sia lunga la stagione, ma ovviamente ha patito le numerose critiche arrivate in questo momento di difficoltà di inizio stagione. Si è rifatto ad uno dei grandi allenatori-comunicatori del calcio quando ha voluto puntualizzare alcuni concetti: "Non è che bisogna essere come Mourinho - spiega il coach - ma a tutti questi scienziati qui, a tutti i vigliacconi che ti insultano senza mettere il nome e il cognome, a tutti questi schifosi mi verrebbe da fare come Mourinho e dirgli 35, come i miei tituli, più di un titulo a stagione nella mia professione. Qui una partita, una scelta, magari una stagione sembra debbano cancellare tutto e invece magari alla fine, anche in una stagione dura, si può anche vincere come è successo l’anno scorso".

Il coach parla del rapporto con la proprietà: "Avere la fiducia incondizionata da parte della proprietà è la cosa più importante per lavorare ed io sono fortunato ad averla, i giocatori lo capiscono immediatamente se è così o meno ed è ovviamente importante". Ettore Messina è tornato anche sul suo doppio ruolo da allenatore e presidente operativo: "Mi sono confrontato con il signor Armani, certe volte possono venire dei dubbi e dunque ho chiesto se aveva ancora fiducia in questo modello organizzativo. Lui mi ha detto di si e per questo per me va bene".

Tornando sulla gara l’allenatore biancorosso è uscito soddisfatto: "E’ stata una vittoria importante, sono contento per la squadra, per i ragazzi che hanno dato tutto, offrendo poi tanta qualità di gioco soprattutto nel quarto quarto e non era facile considerato che si trattava della terza partita in cinque giorni. Adesso cercheremo di continuare a lavorare e migliorare". Certamente ha colpito la partita di Devon Hall che, dopo lo 0 su tutti i fronti nella sconfitta a Bologna, è sembrato tornare ad essere il giocatore che era stato grande protagonista due anni fa e i suoi 15 punti sono stati letteralmente decisivi.

Ora l’attenzione si sposta di nuovo sul campionato dove anche in quel caso i milanesi devono risalire la classifica visto che al momento occupano addirittura l’ottavo posto. Al Forum domani alle 18.15 arriva la capolista Reyer Venezia che invece ha fatto una partenza con il turbo con 6 successi in 7 partite.

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