Barella inserito nella lista dei finalisti del Pallone d’Oro: è l’unico italiano

Nuova manifestazione di riconoscimento internazionale per la mezzala nerazzurra, insostituibile nel club come in Nazionale

Nicolò Barella

Nicolò Barella

Milano, 7 settembre 2023 – Non è corretto parlare di consacrazione, Nicolò Barella è giocatore fatto, finito e consacrato. Eppure, in un quadro di desolazione per l’Italia, l’inserimento – unico azzurro – nella lista dei candidati al Pallone d’Oro rappresenta per la mezzala nativa di Cagliari una nuova e prestigiosa manifestazione di riconoscimento internazionale.

Ritorno nella lista

Era già accaduto nel 2021, dopo la sua seconda stagione in nerazzurro. In quell’occasione Barella aveva ottenuto un punto, piazzandosi in ventiseiesima posizione, insieme a Ruben Dias e Gerard Moreno. L’obiettivo – stante il fatto che i vertici della classifica resteranno lontani – è migliorare la classifica di tre anni fa, in cui comunque il centrocampista classe 1997 era arrivato davanti a un certo Luka Modric.

Due volte insostituibile

Se la presenza nell’elenco dei finalisti del Pallone d’oro è “solo” un segno di credito mondiale, molto più concreta e assodata è l’insostituibilità di Barella nello scacchiere nerazzurro. Allontanate – per ora? – le sirene di mercato, che erano suonate quest’estate quando Nicolò sembrava essere finito nel mirino del Newcastle, fino a quando i magpies non hanno virato sul “cugino” Tonali, nessuno può togliere a Barella il posto da titolare nell’Inter di Simone Inzaghi e nemmeno nell’Italia di Luciano Spalletti.

Obiettivi di squadra e personali

Gli obiettivi di quest’anno sono in linea con quelli dell’intera squadra: cercare l’assalto alla seconda stella e provare a confermare, se non la finale, il ruolo di primo piano dell’Inter anche in Europa.

Sul piano individuale, oltre al solito infaticabile lavoro in mezzo al campo, da modello del giocatore box to box ultramoderno, Barella vorrà replicare (se non migliorare) il record di reti in nerazzurro, centrato la scorsa stagione quando mise a segno 9 reti, 6 in campionato e 3 in Champions League. Di sicuro ambirà a evitare alcuni eccessi di nervosismo (anche se con la Fiorentina ha rischiato grosso...), fra i pochissimi nei nel repertorio di un giocatore da primissima fascia internazionale.

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