Milano, 3 marzo 2019 - Nicola Zingaretti è incoronato nuovo segretario del Pd anche in Lombardia con il 65,12% delle preferenze. Maurizio Martina ha ottenuto il 22,18% dei voti e Roberto Giachetti il 12,69%. A dare i dati ufficiali, dei 1109 seggi allestiti in regione, è stato il segretario lombardo Vinicio Peluffo. I votanti sono stati 223.123, ovvero un numero molto vicino ai 226mila del 2017.  "Si rompe il racconto di un Pd smarrito, il Pd c'è e con questa spinta - ha detto Peluffo - affronta gli appuntamenti delle prossime settimane: le europee e le amministrative".

In regione sono infatti 911 i Comuni, di cui 3 capoluogo ( Cremona, Bergamo e Pavia), che andranno al voto. "Il risultato delle primarie è univoco - ha aggiunto - con un affermazione netta di Zingaretti, a cui va un mandato ampio e a cui mandiamo gli auguri di buon lavoro dal partito lombardi», un risultato che "consegna un partito che vuole essere coeso""Un risultato straordinario, più votanti delle ultime primarie - esulta Zingaretti -. Viva la democrazia italiana!".

"Buon lavoro Segretario!- twitta il bergamasco e avversario nella corsa alla segreteria Maurizio Martina, fermo intorno al 18% -. Da oggi sempre più #fiancoafianco nel PD per l'Italia".

 

MILANO -  Il dato complessivo di Milano metropolitana  ha fatto segnareun'affluenza di 95.783 votanti (il dato è riferito a 350 seggi su 351) e le percentuali registrate risultano così ripartite fra i tre candidati: Maurizio Martina 19,4%, Nicola Zingaretti 68,2%, Roberto Giachetti 12,5%. A Milano città, invece, i votanti sono stati 52.225 e le percentuali sono così ripartite: Maurizio Martina 16,2%, Nicola Zingaretti 71,6%, Roberto Giachetti 12,2%. Il sindaco Beppe Sala si è congratulato con il vincitore: "Devo dare atto a Nicola Zingaretti di avere fatto una buona campagna e le sue prime parole mi sono piaciute, certo è che il Pd adesso è alla prova della verità. Credo che debba semplicemente non avere un atteggiamento egemone", ha dichiarato ai microfoni di RaiNews24. "Nel considerare quello che è successo sabato a Milano, ma non solo - ha aggiunto - se riuscirà ad allargare pensate quanta gente ci sarà a voler dare il proprio contributo. Il vero rischio è che continui a pensare che gli altri sono dei piccoli satelliti, così non funziona. Io però mi fido di Zingaretti, della capacità di tante persone che ci sono al suo interno, adesso vediamo, sarà la prova dellarealtà a dire se questa se fiducia è ben riposta, io penso di sì".