Primarie Pd 2019, i candidati: Giachetti, Martina e Zingaretti (Ansa)
Primarie Pd 2019, i candidati: Giachetti, Martina e Zingaretti (Ansa)

Milano, 3 marzo 2019 - Il giorno delle primarie del Partito democratico è arrivato. I candidati a Segretario  sono Maurizio Martina, Nicola Zingaretti e Roberto Giachetti, mentre per i 168 posti disponibili in Assemblea nazionale i candidati sono in totale 488, distribuiti nelle tre liste a sostegno dei candidati a Segretario: Fianco a Fianco Maurizio Martina; Piazza Grande con Nicola Zingaretti; Sempre Avanti Giachetti Ascani.

I SEGGI - Sono 1.103 i seggi istituiti in tutta la Lombardia e saranno aperti dalle 8 alle 20. Sono così dislocati: 106 a Bergamo, 135 a Brescia, 54 a Como, 73 a Cremona, 43 a Lecco, 34 a Lodi, 80 a Monza/Brianza, 351 a Milano – di cui 137 nel solo capoluogo – 62 a Mantova, 61 a Pavia, 20 a Sondrio e 84 a Varese. Il numero dei seggi corrisponde a quello delle Primarie nazionali dell’aprile 2017.  Attraverso l’apposito sistema “trovaseggio” (sul sito del Pd regionale e sui siti delle 12 federazioni provinciali) è possibile individuare il seggio dove votare. Anche nel sito nazionale del Partito Democratico è presente un’area da cui gli elettori, inserendo i loro dati, saranno indirizzati al seggio loro riservato (l’unico in cui potranno votare).

CHI VOTA - Possono votare tutti i cittadini italiani in possesso del certificato elettorale, i quali potranno votare solo nel seggio abbinato alla sezione in cui votano normalmente nel loro Comune di residenza. Possono anche votare, ma solo se si sono pre-registrati entro le ore 12 del 25 febbraio, tutti i cittadini che abbiano compiuto 16 anni alla data del 3 marzo (in seggi speciali loro destinati in ogni provincia); tutti i cittadini temporaneamente fuori sede per motivi di studio e di lavoro (sempre nei seggi speciali appositamente allestiti in ogni provincia); tutti i cittadini stranieri comunitari ed extracomunitari, questi ultimi solo se in possesso di regolare permesso di soggiorno (anche in questo caso all’interno dei seggi speciali destinati in ogni provincia ai pre-registrati). Agli elettori viene richiesto un contributo di 2 euro, che rimane integralmente sul territorio anzitutto a copertura delle spese e a sostegno dell’attività locale del partito.

I COLLEGI - Il territorio lombardo è stato suddiviso per le Primarie del 3 marzo – secondo criteri di omogeneità legati sia al numero di abitanti sia al sistema elettorale in vigore per il Parlamento – in 28 Collegi. Di questi, 3 corrispondono alla provincia di Bergamo, 4 a quella di Brescia, 2 alla provincia di Como, 2 alla provincia di Monza e Brianza, 3 alla provincia di Varese. Le province di Lecco e Sondrio sono riunite in un unico Collegio mentre alla Città metropolitana di Milano corrispondono 9 Collegi, di cui 4 per il solo capoluogo. Le province di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia hanno un Collegio ciascuna. Per ciascun seggio è richiesta la presenza di un Presidente e almeno due scrutatori. I volontari impegnati operativamente nell’appuntamento del 3 marzo sono calcolabili in oltre 4mila. Il Comune più grande in cui siano costituiti seggi è ovviamente quello di Milano (1.366.180 abitanti) che ne vedrà aperti 137. Il Comune lombardo più piccolo in cui sarà in funzione un seggio è quello di Romagnese, in provincia di Pavia, che conta appena 669 residenti.