MASSIMILIANO MINGOIA
Politica

Consiglio comunale, FdI fa dimettere chi ha il doppio incarico. Con un’eccezione: chi è e perché

Marco Bestetti, seppure in aula anche al Pirellone, rimarrà a Palazzo Marino: le motivazioni dei meloniani

La conferenza stampa per illustrare le scelte di Fratelli d'Italia

La conferenza stampa per illustrare le scelte di Fratelli d'Italia

Milano – L’eccezione che conferma la regola. Fratelli d’Italia applica nel Consiglio comunale la regola indicata dalla leader e premier Giorgia Meloni di eliminare i doppi incarichi tra gli eletti nelle istituzioni – tra i sovranisti non si può essere parlamentari o consiglieri regionali e mantenere il ruolo di consigliere comunale – ma prevede subito un’eccezione – Marco Bestetti, che resterà consigliere regionale e comunale – per evitare di andare sotto la Lega come numero di eletti a Palazzo Marino – i rapporti resteranno di 6 a 6 – e regalare un consigliere comunale a Forza Italia (Marco Cagnolati).

Il “favore” a Noi con l'Italia

Notare bene: lumbard e azzurri sono gli alleati di FdI nella coalizione di centrodestra. Ma il partito della Meloni è stato generoso con Noi con l’Italia di Maurizio Lupi – altro partito alleato della coalizione – facendo dimettere Matteo Forte, consigliere anche regionale, per lasciare un “diritto di tribuna’’ a Palazzo Marino ai lupiani, con l’ingresso in Consiglio comunale di Mariangela Padalino di Noi Moderati, la lista che alle Politiche dello scorso settembre comprendeva Noi con l’Italia e Coraggio Italia.

L’annuncio di Santanchè

Intricate le logiche della politica. Ma ripartiamo da capo e spieghiamo meglio cosa succede nell’assemblea a di Palazzo Marino. La coordinatrice regionale di FdI, Daniela Santanchè ieri ha annunciato che tre consiglieri comunali sovranisti si dimetteranno perché sono eletti in altre istituzioni: passo indietro, dunque, di Andrea Mascaretti, eletto deputato il 25 settembre 2022, e di Chiara Valcepina e Matteo Forte, eletti consiglieri regionali lo scorso 13 febbraio.

Al loro posto entreranno in Consiglio comunale Michele Mardegan al posto di Mascaretti (la prima dei non eletti in Comune, Grazia Di Maggio, rinuncia all’ingresso a Palazzo Marino perché è anch’essa deputata), Pietro Celestino al posto della Valcepina e Mariangela Padalino, di Noi con l’Italia, al posto di Forte, eletto nel 2021 in Consiglio comunale nelle file dei Popolari per Milano ma passato lo scorso dicembre a FdI ed eletto al Pirellone a febbraio.

"Oggi per FdI è un momento importante – spiega Santanchè –. Siamo il partito del merito dove ognuno deve fare bene il proprio lavoro, per questo i nostri consiglieri comunali, che sono diventati regionali o deputati, oggi stesso si dimettono".

L’eccezione Bestetti

C’è un’eccezione in FdI, Marco Bestetti. Perché? "Noi vogliamo mantenere lo stesso numero di consiglieri comunale di FdI in Comune", replica Santanchè. Bestetti era stato eletto a Palazzo Marino nelle file di FI, quindi in caso di un suo passo indietro sarebbe subentrato il primo dei non eletti tra gli azzurri, cioè Marco Cagnolati. Da qui l’eccezione, che consente a FdI di mantenere anche lo stesso numero di consiglieri della Lega, mentre FI resterà ferma a quota due.

Bestetti spiega che c’è anche una ragione di merito in questa scelta: "Sono presidente della commissione Partecipate in Comune, l’unica assegnata all’opposizione, e sarebbe stato sbagliato cambiare presidente a metà mandato per il lavoro svolto fin qui".

I doppi incarichi in consiglio

Sempre a proposito di doppi incarichi a Palazzo Marino, nel centrodestra ne restano due: la leghista Silvia Sardone, che è anche europarlamentare, e il forzista Gianluca Comazzi, che è assessore regionale. Nel centrosinistra altri due, del gruppo dei Riformisti: Giulia Pastorella, che è anche parlamentare, e Lisa Noja, consigliera regionale. Doppi incarichi, beninteso, tollerati dalla legge.

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