Morto Mario Mulas: fu fotografo di scena al Piccolo Teatro con Giorgio Strehler

Era nato a Lonato, sul Garda. Fratello di Ugo, per il quale lavorò come assistente, curò una serie di campagne per aziende come Aquascutum, Olivetti, Commodore e Sip

Mario Mulas (da profilo FB del sindaco di Lajatico)

Mario Mulas (da profilo FB del sindaco di Lajatico)

Addio al fotografo Mario Mulas, fratello di Ugo, fra i principali artisti dello scatto italiani. Nella sua carriera spicca la collaborazione con il regista Giorgio Strehler per il Piccolo Teatro di Milano. Aveva 85 anni e da qualche tempo abitava a Rimini. La notizia della scomparsa, avvenuta lunedì scorso, è stata confermata da Alessio Barbafieri, sindaco di Lajatico, paese in provincia di Pisa, dove Mario Mulas ha vissuto una decina di anni con la moglie Eva Cozzolino Mulas, anche lei nota fotografa: qui la coppia ha collaborato ai tanti eventi del Teatro del Silenzio del cantante Andrea Bocelli, ritraendo gli spettacoli, i paesaggi e i protagonisti. 

La carriera

Nato a Lonato, in provincia di Brescia, nel 1938, Mario Mulas approda a Milano nel 1957 per lavorare come assistente nello studio del fratello Ugo Mulas, uno dei maggiori fotografi italiani del secondo dopoguerra, con cui lavora per quattro anni. Mario Mulas diviene in seguito fotografo di scena al Piccolo Teatro, collaborando con il regista Giorgio Strehler. Negli anno '60 ha collaborato con il settimanale "L'Espresso", arricchendo con le sue foto soprattutto i servizi della giornalista Camilla Cederna. Mario Mulas ha poi aperto uno studio che ha indirizzato subito verso i settori della fotografia pubblicitaria, industriale e di moda. Ha curato campagne pubblicitarie di molte aziende (Aquascutum, Olivetti, Ibm, Imec, Commodore, Nixdorf, Colette, Sip) ed ha ritratto inoltre dirigenti di grandi imprese. 

L'omaggio

Su Facebook il sindaco di Lajatico, Alessio Barbafieri, ha voluto dedicare un saluto al fotografo, corredato con una sua immagine in cui è ritratto con una Nikon fra le mani: "Cittadino del nostro comune per molti anni, Mario Mulas è stato per Lajatico e per il Teatro del Silenzio una risorsa irrinunciabile- ha scritto il primo cittadino sul social - Il suo amore per la bellezza, che ha voluto e saputo trasmettere con le sue fotografie e i suoi insegnamenti, rimarrà nei cuori di tutti i suoi concittadini. Oltre alla sua arte, ci ha comunicato la forza dei suoi pensieri, sempre saggi e misurati, che rendevano la sua compagnia un momento di grande arricchimento personale. Caro Mario, onorati di averti conosciuto, ti ringraziamo di averci reso partecipi della tua vita e ti salutiamo con grande affetto, nella certezza che i tuoi valori vivranno per sempre in coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerti".