Leonardo in 3D alla Fabbrica del Vapore
Leonardo in 3D alla Fabbrica del Vapore

Milano, 30 maggio 2019 - Dal passato al futuro. Dalla bottega fiorentina dell’apprendistato, il genio del Rinascimento approda alla milanese Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4: “Leonardo da Vinci 3D”, da oggi al 22 settembre, la mostra che si propone di abbattere le barriere del tempo e tra le generazioni. Quasi un’annunciazione: “Il più grande evento su Leonardo mai prodotto. La tecnologia più rivoluzionaria, realtà aumentata, modalità touchless, due intelligenze artificiali ad animare un robot e un sistema olografico. Per stupire il pubblico con gli effetti più sorprendenti”. Divertente intrattenimento (anzi, enternainment+education), reso possibile grazie anche alla collaborazione del serissimo Istituto di Calcolo e reti ad alte prestazioni del Cnr.

E davvero la mirror room dedicata al volo, gioco di specchi e riflessi e macchine bioispirate, incanta. I disegni vinciani di ali d’uccello, trasformati in attrezzature di legno, metallo, tela, corda e giunti meccanici, per l’Icaro di fine Quattrocento, al quale Leonardo comunque offriva anche il paracadute, sorvolano meravigliosi paesaggi. Che con un po’ d’attenzione si possono ritrovare sullo sfondo dei capolavori dipinti. Ecco, la Gallery: «Un “vero” museo, facile da realizzare. Di Leonardo ci restano pochi quadri. Qui riuniti, riprodotti in scala 1:1 e retroilluminati, (cioè, non banali falsi), con la possibilità per il pubblico di avvicinarsi.

E accorgersi che c’è un elefantino sullo sfondo montuoso a destra, nell’Adorazione dei Magi, come il recente restauro ha fatto emergere», spiega Marilena Bertozzi. Lei e Vincenzo Capalbo, i maghi fiorentini di Art Media Studio, 20 anni di esperienza nel raccontare l’arte in digitale. Dentro il percorso della mostra, due sono le sale dedicate a Milano: il progetto irrealizzato del colossale monumento equestre per Francesco Sforza, e il Cenacolo. Miracolosamente sopravvissuto ai bombardamenti del 15 e 16 agosto 1943. Lo documentano gli scatti d’archivio dei Fratelli Alinari. Fiorentina, la più antica azienda al mondo (fondata nel 1852) tutt’ora operante nel campo della fotografia. La fortuna mondiale del capolavoro di Leonardo nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, senza dubbio, si deve all’enorme diffusione della sua riproduzione fotografica: i Fratelli Alinari arrivarono già nel 1894 a sistemare i loro cavalletti. Nella specifica sezione realizzata alla Fabbrica del Vapore, comunque, raccontano attraverso i reportage anche la storia del furto, nel 1911, e della restituzione della Gioconda al Louvre, 1914. Ma la cosiddetta Sala Immersiva non si può de-scrivere: l’esplosione di immagini su pareti, pavimento e sull’enorme disco al centro del soffitto, è da condividere dal vivo.