Alcune immagini pubblicate dagli stessi writer  su Instagram per documentare gli atti vandalici compiuti
Alcune immagini pubblicate dagli stessi writer su Instagram per documentare gli atti vandalici compiuti

Milano, 17 dicembre 2018 - Ormai imbrattare i vagoni delle metropolitane è diventato complicato e rischioso per i writer vandalici: gli interventi in serie degli addetti alla sicurezza Atm e le successive indagini del Nucleo antigraffiti della polizia locale hanno di fatto blindato i depositi del metrò. Così le crew hanno cambiato obiettivo, almeno stando alle ultime foto che circolano sui canali social: nel mirino sono finiti i treni svizzeri che ogni giorno fanno la spola più volte tra Milano e Zurigo e che di notte sostano sui binari della Stazione Centrale in vista della ripartenza al mattino. Oltre confine se ne sta parlando già da qualche mese, visto che la polizia cantonale ha notato che i convogli in arrivo, in particolare la testa dei treni, sono sempre più di frequente invasi da tag e scritte di ogni genere; e pure le cifre ufficiali fornite dalle Ferrovie Federali Svizzere (Ffs), il principale gestore della rete ferroviaria elvetica, parlano di un preoccupante incremento del fenomeno già dal 2017.

Basta dare un’occhiata alla pagina Instagram creata ad hoc Zh.panels per farsi un’idea dei probabili autori delle incursioni notturne: spicca tra le altre la firma di Sdamb, già indagato in passato dai ghisa, appartenente alla Dlr crew (Delirium), un gruppo di giovani writer che agisce prevalentemente in zona Lambrate; senza dimenticare la tag di Rupe, altra vecchia conoscenza dei vigili e pure membro della gang vandalica nata da una costola della Otv, la banda fondata da Pixel e di fatto azzerata dall’indagine del 2014 che riuscì a identificare i responsabili dell’assalto del 20 aprile 2013 alla fermata Villa Fiorita della metropolitana verde. Il cambio di obiettivo, dal metrò ai treni elvetici, è legato pure all’aspetto della visibilità nel mondo del grafitismo vandalico: «I convogli stranieri – sottolinea l’esperta del fenomeno Fabiola Minoletti – garantiscono fama non solo a livello nazionale, ma anche oltre i confini».