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10 nov 2020

Wow spazio fumetto, Roma nega i fondi: "Per loro non siamo luogo di cultura"

Il direttore Luigi Bona contro il ministero dei Beni culturali: in Italia regna la burocrazia, museo a rischio

10 nov 2020
marianna vazzana
Cronaca
Lucidi - SPAZIO WOW, MUSEO DEL FUMETTO APERTURA DELLA MOSTRA PERSONALE GOD SAVE ANIME DI SERGIO CAVALLERIN E INSIEME A LA MOSTRA COSPLAYER, NELLA FOTO LUIGI BONA (MILANO - 2012-03-29, Duilio Piaggesi / Fotogramma) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate
Il direttore di «Wow-Spazio Fumetto» Luigi Bona
Lucidi - SPAZIO WOW, MUSEO DEL FUMETTO APERTURA DELLA MOSTRA PERSONALE GOD SAVE ANIME DI SERGIO CAVALLERIN E INSIEME A LA MOSTRA COSPLAYER, NELLA FOTO LUIGI BONA (MILANO - 2012-03-29, Duilio Piaggesi / Fotogramma) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate
Il direttore di «Wow-Spazio Fumetto» Luigi Bona

di Marianna Vazzana Non basta l’albo originale made in Usa con la prima apparizione di Spider-man autografata dal suo creatore Stan Lee e neppure la galleria di tavole firmate dal milanesissimo Guido Crepax, il papà di "Valentina", tesori che il pubblico avrebbe potuto ammirare prima del lockdown al museo di viale Campania "Wow Spazio Fumetto". Snobbato da Roma un patrimonio di 800mila pezzi originali tra disegni, albi, libri e giornali, "opere che vanno da Disney ai nostrani come Benito Jacovitti e Franco Caprioli, materiale inestimabile che non ha nessuna biblioteca o altro ente in Italia", sottolinea il direttore Luigi Bona. Già. Per il Ministero dei Beni e le Attività culturali tutto questo non è sufficiente: "Codesto ente non rientra tra i musei e i luoghi della cultura che espongono beni culturali", in quanto "luogo espositivo di cose prive della qualità di bene culturale", la risposta secca che lascia di stucco come motivazione al "rigetto" della domanda che Wow aveva presentato per poter attingere al fondo destinato al sostegno di musei e luoghi della cultura non statali dopo la prima ondata di emergenza sanitaria, in questo caso specifico "per i minori introiti dal 1° marzo al 31 maggio". La “Nona arte” non è considerata bene culturale, con tutte le conseguenze del caso: "Il danno quantificato finora è di 140mila euro. Siamo costretti a stare chiusi per le disposizioni governative anti Covid e non abbiamo altre risorse economiche. Rischiamo di chiudere per sempre, se il Ministero non farà retromarcia". E Milano rischia di perdere uno dei suoi gioielli, una realtà (gestita dalla Fondazione Franco Fossati) che compirà dieci anni di vita l’1 aprile e che ha ospitato decine di esposizioni permanenti e temporanee, tra cui quella dedicata ai mattoncini Lego o Star Wars, oltre a eventi culturali e laboratori in un luogo amatissimo, che ...

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