Violenza
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Milano - C’è un lavoro di indagine silenzioso e incessante dietro i numeri ufficiali, quelli forniti dalla Procura, che disegnano il quadro delle violenze sui soggetti deboli: donne e minori. Il bilancio complessivo ha indicatori da brivido che raccontano di un aumento delle denunce di tutti i reati più gravi: da gennaio a novembre del 2020 allo stesso periodo del 2021 passano da 8.623 a 10.801. Nell’anno che sta finendo ci sono state 980 denunce al mese, 32 al giorno. E tutte gravissime da "codice rosso". La procuratrice aggiunta del Quinto dipartimento della procura di Milano che si occupa di tutela della famiglia, dei minori e dei soggetti deboli, Maria Letizia Mannella, coordina un pool di pm, quasi tutte donne, che ogni giorno affrontano le situazioni più delicate, i reati più terribili sui bambini, i maltrattamenti gravi in famiglia e le violenze sessuali. I reati vengono definiti al 90% nell’anno in corso.

I dati: le denunce per maltrattamenti in famiglia passano da 1.739 nel 2020 a 2.130 nell’anno in corso. Quelle per pornografia minorile passano da 222 a 360, pornografia virtuale da 148 a 265. Uno dei reati più gravi e purtroppo più diffusi è quello di violenza sessuale. Le denunce passano da 598 nel 2020 a 744, la violenza sessuale agggravata da 213 a 302 e quella di gruppo da 18 a 42. Il vero allarme lo suscita il fenomeno degli stupri di gruppo, spesso consumati dopo aver drogato la vittima con il benzodiazepine, la sostenza stupefacente che fa perdere la memoria, che riaffiora solo in un momento successivo, e solo allora la vittima ricorda dei flash. Per gli inquirenti l’uso sempre più frequente della "droga dello stupro" è un tentativo da parte degli aggressori di delegittimare la vittima in un eventuale processo e, ancor prima, di disincentivare la denuncia.

Difficile denunciare di aver subito una violenza di cui non si ricorda quasi nulla e per giunta spesso la denuncia arriva dopo 24-48 ore quando la vittima si è ripresa, ma le prove "fisiche" dello stupro, potrebbero essere scemate almeno in parte. Tra violenza sessuale, aggravata e di gruppo i casi sono stati 1.088 negli ultimi undici mesi, 99 al mese, circa quattro al giorno, una ogni sei ore, solo quelle denunciate, poi c’è tutto il sommerso che per gli inquirenti è tanto, perché è troppo difficile per la vittima denunciare, spesso teme la vittimizzazione. In ultimo ci sono i cosiddetti reati “spia“ quelli che mettono in luce rapporti difficili in famiglia che potrebbero sfociare in aggressioni ancora più gravi, se non additittura mortali. Sono le denunce per minaccia, stalking, percosse e lesioni che, negli ultimi undici mesi sono state complessivamente 6.713 contro le 5516 dell’anno precedente. Aumentano anche le denunce per revenge porn, passate da 96 a 130.