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16 gen 2022

Vigile picchiato: "Ragazzi ubriachi e fuori controllo. Ero in pericolo, ho dovuto sparare"

La notte da incubo dell’agente di  polizia locale aggredito in zona Darsena a Milano. Choc e contusioni "Neanche la pistola li ha fermati"

16 gen 2022
andrea gianni
Cronaca

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Milano - "Erano ubriachi e fuori controllo. Mi minacciavano e ho dovuto sparare in aria, non avevo altra scelta". L’agente della polizia locale di Milano aggredito a pochi passi dalla Darsena ha raccontato ai colleghi che ieri gli hanno telefonato, i minuti da incubo vissuti la notte fra venerdì e sabato.

"Avevano in mano delle bottiglie e mi hanno accerchiato – ha proseguito – quando ho estratto l’arma uno di loro ha gridato: “È solo una pistola giocattolo“. Pensavo che sparando si sarebbero dispersi, ma invece si sono fatti sempre più aggressivi. Mi hanno spintonato e gettato a terra, sono stato preso a calci. Una violenza vista raramente, in tutti questi anni". Il ghisa 61enne non è alla sua prima esperienza sulle strade. Alle spalle 35 anni di servizio, e un bagaglio utile per gestire con freddezza anche le situazioni più complicate. L’altra sera, però, in via Coni Zugna il distintivo e l’arma non sono bastati per fermare i giovani, tra cui cinque maggiorenni già identificati dagli investigatori anche grazie ai filmati pubblicati sui social mentre il cerchio si sta stringendo sugli altri. Ragazzi provenienti da Bolzano e da altre città del Nord, a Milano per trascorrere il fine settimana nelle zone della movida.

Il ghisa ieri ha passato la giornata a casa, per riposarsi e riprendersi dallo choc. Sul corpo i segni delle botte e dei calci inferti con precisione “chirurgica“, con l’obiettivo di colpire i genitali. "Un’aggressione che condanniamo fermamente – spiega Daniele Vincini, segretario milanese del sindacato Sulpl – e che indica il livello di pericolosità raggiunto sulle strade milanesi. Siamo pronti a fornire tutto il sostegno possibile all’agente, che si è trovato ad affrontare una situazione rischiosa ed è stato pestato solo perché stava facendo il suo dovere". Per lui, e per la collega che si trovava nell’auto, una notte da incubo, Gli agenti in borghese si trovavano nella zona della Darsena per un normale servizio di controllo di tipo informativo perché nei giorni precedenti alcuni residenti avevano segnalato atti di vandalismo alle auto parcheggiate e ai portoni delle case. L’aggressione sarebbe iniziata mentre il ghisa 61enne scattava delle foto con il cellulare, attività che doveva svolgere per documentare la situazione. I ragazzi lo hanno accerchiato, lui si è qualificato ma le minacce sono proseguite.

Il vigile ha esploso un colpo in aria nel tentativo di disperdere il gruppo. Poi ha tentato di salire sull’auto con a bordo la collega che intanto aveva allertato la centrale operativa, ma è stato aggredito di nuovo da alcuni componenti del gruppo che hanno cercato di strappargli dalle mani l’arma di servizio. Intanto un ragazzo filmava tutta la scena, durata pochi minuti. Durante la colluttazione è stato esploso accidentalmente un secondo colpo di pistola verso terra, per fortuna senza conseguenze per nessuno. Infine i giovani sono riusciti a impadronirsi dell’arma, hanno spinto a terra l’agente e lo hanno preso a calci.

Quando sono intervenute altre due pattuglie sono fuggiti, gettando l’arma sotto un’auto. Gli investigatori della polizia locale, analizzando i filmati, in poche ore sono riusciti a dare un nome a cinque componenti del gruppo, a Milano dall’Alto Adige per trascorrere il fine settimana nelle zone della movida. E il cerchio si stringe sugli altri ragazzi, mentre la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta sull’episodio.

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