di Marianna Vazzana "Il paradosso è che durante il lockdown i cartelli nei palazzi invitavano a rispettare le regole per tutelare i “nostri“ anziani. Adesso, però, gli anziani sono sotto sfratto come tutti, in barba alla protezione". I residenti del caseggiato di via Tolstoj tra i civici 64 e 74 in zona Lorenteggio, 6 palazzine da 9 piani che accolgono 270 famiglie, oltre 600 persone, stanno combattendo da più di un mese contro la decisione della Reale Immobili Spa (controllata da Reale Mutua Assicurazioni), proprietaria del complesso "perché dall’oggi al domani -...

di Marianna Vazzana

"Il paradosso è che durante il lockdown i cartelli nei palazzi invitavano a rispettare le regole per tutelare i “nostri“ anziani. Adesso, però, gli anziani sono sotto sfratto come tutti, in barba alla protezione". I residenti del caseggiato di via Tolstoj tra i civici 64 e 74 in zona Lorenteggio, 6 palazzine da 9 piani che accolgono 270 famiglie, oltre 600 persone, stanno combattendo da più di un mese contro la decisione della Reale Immobili Spa (controllata da Reale Mutua Assicurazioni), proprietaria del complesso "perché dall’oggi al domani - spiega Elio Selmi, tra gli inquilini - ci ha fatto trovare nelle caselle della posta una lettera, come un volantino pubblicitario, in cui ci dice che “sta studiando un intervento di riqualificazione edilizia. Tenuto conto che il suo contratto di locazione non sarà rinnovato alla naturale scadenza, Reale Immobili si attiverà per contenere al massimo i disagi“. In poche parole, i contratti di affitto non ci saranno rinnovati perché ci sono altri piani. Ci buttano fuori così? Io abito qui da 33 anni, in questo posto ho cresciuto i miei figli". Le storie si intrecciano, come i legami costruiti negli anni in questo complesso, come una piccola città immersa nel verde di un parco con ricci, scoiattoli, uccelli, una colonia felina, e che ospita pure un asilo nido e una materna. I cittadini si sono rivolti al Comune, al Municipio 6 e al Sunia. "L’obiettivo è bloccare l’operazione immobiliare. E in ogni caso avere un aiuto, perché è un problema sociale: più di 600 persone, tra cui molti anziani, rischiano di restare senza casa". Per esempio Bruna Cozzi, "in via Tolstoj dal 1967 - racconta - quando queste case erano appena nate. Ora ho 71 anni, non saprei dove altro andare". Elisa Lotto, 80 anni, è preoccupata perché "il mio contratto scade a dicembre". Tiziana Gallotti, 44 anni, continua: "Sono nata qui. I miei genitori sono invalidi. In tutti questi anni non c’è mai stato nessun preavviso". Per un trilocale, l’affitto medio mensile è di circa mille euro, "mio marito ha lavorato 30 anni per la Reale Mutua, non abbiamo mai pensato di comprare altrove e ora che sono sola mi trovo in difficoltà", evidenzia Maria Rosa Maggioni, di 76 anni. "Il Municipio 6 e il Comune, con l’intervento degli assessori Pierfrancesco Maran e Gabiele Rabaiotti, hanno preso da subito un impegno con gli abitanti: non li lasceremo soli e lavoreremo per cambiare il progetto e trovare soluzioni diverse - sottolinea Santo Minniti, presidente del Municipio 6 -. Chi è proprietario di edifici che ospitano così tante famiglie dovrebbe fare i conti con la “funzione sociale“ che assume, per citare l’articolo 42 della nostra Costituzione. Accanto ai legittimi interessi e progetti tesi alla valorizzazione di questi immobili, Milano chiede che siano tenute in giusta considerazione le esigenze di chi li abita".