Giorgia Meloni in via Padova alla testa del tricolore gigante
Giorgia Meloni in via Padova alla testa del tricolore gigante

Milano, 24 febbraio 2018 - Bella Ciao da una parte, Inno di Mameli dall'altra. Schermaglie 'canore' in via Padova, quartiere simbolo della multiculturalità di Milano, al passaggio del tricolore di oltre duecento metri srotolato da Fratelli d'Italia che ha promosso la manifestazione "Riprendiamoci le strade". Tensioni anche a Milano, dunque, in un sabato di cortei e manifestazioni ad altro rischio in tutta Italia

FRATELLI_OBJ_FOTO_18_29179561VIA PADOVA - Alunci residenti del quartiere hanno intonato la canzone simbolo della Resistenza e i militanti del partito di Giorgia Meloni, presente al corteo in via Padova assieme ad altri big come Ignazio La Russa ("siamo qui con un Tricolore di 300 metri e porteremo altri tricolori e le nostre bandiere in tutti i quartieri abbandonati dalla sinistra", ha detto Meloni), hanno risposto con l'inno nazionale. "Quella bandiera è un simbolo di unione, non di divisione", ha urlato dalla finestra un italiano, che per alcuni minuti ha contestato l'iniziativa. "Nel 2018 bisogna parlare di inclusione, non si possono creare divisioni tra le persone", ha gridato invece una passante che ha intonato assieme a un gruppo di residenti la canzone antifascista, mentre dalle finestre del palazzo di fronte alcuni ragazzi la diffondevano con uno impianto stereo. "Fuori i seminatori di odio", ha detto un uomo a vordo strada al passaggio del lungo tricolore. La situazione è stata monitorata dalle forze dell'ordine. Momenti di tensione si sono verificati anche al termine della manifestazione quando alcuni militanti di Fdi, irritati da un antagonista che stava scattando fotografie, si sono diretti verso i contestatori per allontanarli e c'è stato un breve contatto e momenti di tensione. La polizia è subito intervenuta per separare i due gruppi e nessuno è rimasto ferito.

SAN SIRO - Cartelli, slogan e bandiere dei movimenti per la casa. Si sta svolgendo senza tensioni la contestazione a CasaPound organizzata in piazza Velasquez, zona San Siro, dal sindacato degli inquilini Asia e del Comitato abitanti San Siro contro un banchetto dell'estrema destra nella vicina via Osoppo. "Il vostro razzismo uccide", "Sciogliere le organizzazioni neofasciste", "La guerra tra poveri arricchisce ricchi e affaristi. Casa Pound servi dei potenti", si legge su dei manifesti sventolati dai manifestanti.