Vincenzo Vecchi
Vincenzo Vecchi

Milano, 15 agosto 2019 - Si deciderà il 23 agosto alle 10 se Vincenzo Vecchi, l’ultimo black bloc latitante tra i condannati per i disordini del G8 di Genova, sarà consegnato alle autorità italiane oppure se saranno richiesti alle autorità giudiziarie ulteriori elementi. La giustizia francese infatti ieri ha deciso di rimandare la decisione sull’eventuale estradizione nel nostro Paese di Vecchi, condannato con sentenza definitiva della Cassazione a 11 anni e 6 mesi per le violenze del 20 luglio 2001 nel capoluogo ligure. Il latitante di 46 anni, comparso dinnanzi alla Corte di Appello di Rennes, era stato fermato l’8 agosto scorso in esecuzione di due mandati d’arresto europei. In Francia si era rifugiato dal 2012. Viveva in un villaggio della Bretagna dove faceva l’imbianchino.

L'avvocato generale e l’avvocato di Vecchi, Catherine Glon, alla presenza della camera d’istruzione della Corte d’appello di Rennes, «hanno chiesto informazioni aggiuntive alle autorità italiane per verificare che la decisione italiana sia stata presa in condizioni che rispettano il principio del contraddittorio e per assicurarsi che la pena non sia prescritta», spiega la procura generale della città d’Oltralpe. Alla chambre de l’instruction è stata presentata anche una «richiesta di scarcerazione, che verrà esaminata nelle prossime settimane». Vecchi è stato condannato in Italia anche per avere partecipato ai disordini in corso Buenos Aires nel 2006. Ieri mattina si sono raccolte circa 250 persone per manifestare a suo sostegno, con cartelli sui quali si leggeva «Liberate Vincenzo».