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15 gen 2022

Sesto San Giovanni, vaccini di notte: "Un servizio di cui c’era bisogno"

In una sola serata sono state somministrate 1.006 dosi grazie alle dieci linee di operatori sanitari

rosario palazzolo
Cronaca
Maratona vaccinale ospedale di Sesto - Per edizione Milano metropoli/ 15 Gennaio - foto spf/ansa
Maratona vaccinale all'ospedale di Sesto San Giovanni

È bastato pronunciare la parola "senza prenotazione" per trasformare l’ospedale di Sesto San Giovanni nell’ombelico del mondo, almeno per una notte. In tantissimi, precisamente in 1.006, nella notte tra venerdì e sabato si sono presentati all’ingresso del presidio di viale Matteotti per ricevere il vaccino, trasformando le notti solitamente tranquille di questo ospedale in un vero happening che si è quietato solamente dopo le 2 del mattino.

Non ci sono mai stati momenti nei quali gli operatori delle 10 linee sono riusciti a fermarsi e riposare. Tra le 6 e le 8 del mattino il numero di utenti si è ridotto a circa 80. Il bilancio tracciato da Asst Nord Milano parla di un grande successo: sono state effettuate 1.006 vaccinazioni: 894 terze dosi, 89 prime dosi e 23 seconde dosi. E non importa se i più sfortunati (quelli arrivati tra le 22 e la mezzanotte), hanno dovuto attendere circa tre ore.

«Siamo arrivati da Lodi - racconta Filippo Gianti che insieme alla moglie ha chiesto la dose booster -. Quando abbiamo sentito di questa opportunità ci siamo messi in auto e abbiamo fatto 50 chilometri. Così ci siamo tolti il pensiero". Ad accogliere i tanti pazienti di questa notte insonne ci sono oltre 25 operatori che hanno accettato di lavorare non-stop. Per ridurre i tempi di attesa, le 10 linee vaccinali sono riuscite a garantire fino a oltre 100 dosi l’ora.

«È un lavoro importante quello al quale siamo chiamati - commenta Rossella Giorgetti, operatrice ospedaliera che nonostante la calca, riesce a trovare la calma e la serenità per confortare i suoi pazienti con parole gentili e di incoraggiamento -. Alcuni sono qui per la prima dose. Sono i più spaventati, il nostro compito è quello di aiutarli a capire che non c’è nulla da temere". La fila di utenti è culminata tra le 22 e la una di notte, quando le persone sono arrivate ad accodarsi anche all’esterno dell’ospedale: quasi duecento metri di coda. "Sono alla prima dose, perché mi sono ammalata alcuni mesi fa - ha confessato Daniela Borando, arrivata da Pieve Emanuele -. Ho trovato questo servizio utilissimo. Sarebbe necessario estenderlo anche ad altri ospedali lombardi".

"Se devo essere sincero - commenta Samuele Sannino, giovane cinisellese - non avevo nemmeno provato a prenotarlo. A volte le procedure sono complicate e poi si finisce per prendere appuntamento a distanza di più di un mese. Appena mi hanno parlato di questa occasione ho deciso di venire".
La direttrice di Asst Nord Milano Elisabetta Fabbrini ha seguito fino a tarda notte le operazioni, rimanendo all’aperto accanto alla fila di utenti in attesa. "Con Regione Lombardia abbiamo deciso di promuovere questa maratona vaccinale - racconta Fabbrini, visibilmente soddisfatta -. È evidente che i cittadini necessitano anche di servizi come questo".

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