Milano, 3 aprile - C’è chi in emergenza diventa sciacallo e ne approfitta per truffare, estorcere, ingannare e guadagnare sulla sofferenza altrui. Storia vecchia che si ripete. Non fa eccezione, figuriamoci, il Covid e la inevitabile corsa ai vaccini in una “economia d’ombra”, che ci regala un’altra storia di criminalità sventata: la vendita delle fiale sul dark web a prezzi esorbitanti. Ignoti proponevano illegalmente al pubblico - spiegano gli investigatori della procura - dosi di presunto vaccino delle case farmaceutiche AstraZeneca, Pfizer srl e Moderna che erano reperibili attraverso il dark web: 155 euro per una dose di vaccino e fino a 20mila euro per uno stock di 800 fiale. Il tutto con garanzia di anonimato, tracciabilità della spedizione, imballaggio a temperatura refrigerante controllata e persino con la dose di richiamo incluso nell’offerta.

Le modalità adottate dagli sciacalli del web per realizzare la compravendita erano i canali Telegram, accessibili con autorizzazione del gestore. Questi servivano da vetrina per poi indirizzare l’acquirente nei marketplaces dedicati all’acquisto sul dark web, dove poter scegliere il vaccino desiderato e realizzare il pagamento unicamente tramite criptovalute. Per la procura di Milano , sesto dipertimento, pm Maura Ripamonti, che sta seguendo questa indagine, è assai difficile che quelli in vendita con tali modalità siano vaccini veri. Molto più probabilmente si tratta della solita maxitruffa, non molto diversa dalla vendita online di un orologio falso.

Come avviene il monitoraggio? In questo caso il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza scandaglia da tempo tutti i siti, le piattaforme, anche quelle del dark web collegate al Covid, alla ricerca di commerci illegali. In questi casi, come avvenuto appunto nell’ultima proposta di vaccini, si tratta di siti che hanno sede all’estero e che vengono immediatemente chiusi in base alla legge che vieta la vendita dei farmaci in luoghi fisici, o virtuali diversi dalle farmacie, o dagli ospedali. La procura di Milano non ha autorizzato la spesa per l’acquisto delle fiale incriminate per una successiva analisi, come del resto non succede quasi mai, spiegano dagli uffici del palazzo di giustizia. La legge a tutela dei farmaci e dei luoghi di vendita è lo strumento che i magistrati hanno a disposizione in questi casi di commercio illegale e di questo strumento si serve. Una volta chiuso il sito, la vendita è automaticamente bloccata. Non importa quindi comperare il vaccino, fingendosi un normale acquirente per poi farlo analizzare.

Le indagini sono comuque tuttora in corso - fanno sapere dalla Gdf - anche per accertare "se la commercializzazione dei vaccini è andata in porto con qualche utente e per capire la loro reale provenienza fuori dai canali autorizzati, a beneficio di organizzazioni criminali che hanno come unico interesse quello di monopolizzarne il traffico clandestino e truffare gli ignari acquirenti", E poi l’allarme: "Si sottolinea - specificano ancora gli esperti delle Fiamme Gialle - che i vaccini contraffatti, oltre ad essere inefficaci nella lotta al Covid, rappresentano un grave rischio per la salute pubblica".