Urbanistica, l’allarme di Sala: "Temo ricorsi delle imprese"

Dopo le proteste di Assimpredil, il sindaco si dice preoccupato dalle reazioni degli operatori alle nuove regole, più rigide, fissate dal Comune: "Abbiamo preso atto delle indagini in corso".

Urbanistica, l’allarme di Sala: "Temo ricorsi delle imprese"

Regina De Albertis (Assimpredil)

Non teme solo la fuga degli investitori immobiliari, ma anche una pioggia di ricorsi al Tribunale amministrativo regionale contro le nuove regole fissate dal Comune sul fronte delle autorizzazioni per i progetti urbanistici. Il sindaco Giuseppe Sala descrive un quadro sempre più complicato nel futuro dello sviluppo edilizio di Milano, ricordando anche che la Procura di Milano ha di fatto bloccato 150 cantieri mettendo in dubbio le precedenti regole fissate da Palazzo Marino.

Mercoledì scorso, intanto, l’amministrazione comunale ha emesso una circolare che fissa una procedura più lunga e onerosa, a carico degli imprenditori edili, per realizzare progetti nel capoluogo lombardo. Una mossa decisa da Sala e dalla sua Giunta comunale per provare a chiarire il quadro delle regole e fornire certezze agli operatori per i progetti futuri. Il parere di Assimprendil-Ance sulla circolare comunale, però, è stato del tutto negativo. La presidente Regina De Albertis venerdì ha sottolineato che la misura-tampone del Comune "avrà l’effetto non solo di aumentare la situazione già oggi diffusa di paralisi dell’attività edilizia per il futuro, ma di creare anche gravissime incertezze sui cantieri già in corso o in fase di partenza sulla base di titoli edilizi già efficaci e consolidati".

Rischio ricorsi? "Si li temiamo, ma il nostro mestiere prevede anche questo – replica Sala ai cronisti che gli chiedono se si aspetta una reazione legale da parte delle imprese edili che operano in città –. Al momento anche le nostre linee-guida sono ovviamente costruire su quello che oggi capiamo, perché è un percorso non ancora definito, capisco le ragioni di Assimpredil Ance, dal nostro punto di vista non credo che possiamo comportarci che cosi, prendendo atto delle indagini in corso".

Il sindaco, in ogni caso, resta convinto che "i nostri uffici fossero in buona fede e su questo metto la mano sul fuoco. Spero solo che se la magistratura considererà questi comportamenti illegittimi, decida presto, perché la cosa che mi fa paura è l’impasse. Tanto che sono io che dico non portiamo avanti un nuovo Pgt: sarebbe costruito sulle sabbie mobili".

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