Il treno ridotto a un groviglio di lamiere
Il treno ridotto a un groviglio di lamiere

Milano, 6 dicembre 2018 - È stata depositata in Procura a Milano la prima parte della maxi consulenza per individuare le cause dell'incidente ferroviario di Pioltello, nel Milanese, dello scorso 25 gennaio, quando si staccò un pezzo di rotaia di 23 centimetri e deragliò il treno 10452, causando tre morti e cinquanta feriti. Le prime relazioni, consegnate dagli esperti ai pm e che saranno notificate alle parti la prossima settimana, riguardano gli accertamenti irripetibili, alla presenza dei legali di indagati e persone offese, effettuati nei mesi scorsi. Accertamenti dai quali sono emersi dettagli sulle cattive condizioni del giunto collocato nel cosiddetto 'punto zero', dove si spezzò una parte di rotaia. 

A metà maggio scorso, infatti, è partita la fase degli  accertamenti irripetibili, nell'ambito della maxi consulenza affidata agli ingegneri Fabrizio D'Errico e Roberto Lucani, che ha riguardato i carrelli e le ruote dei vagoni, ma anche il giunto e il pezzo di rotaia che si è staccato. Una serie di elementi riscontrati nel corso delle analisi avrebbero confermato il cattivo stato del giunto usurato e di quel tratto  di rotaia nel 'punto zero', che era già stato evidenziato anche nella prima fase delle indagini, condotte dalla Polfer e coordinate dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dai pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti.

Sotto il giunto - costruito in una fabbrica di Rete ferroviaria italiana nel 2004 e "messo in opera" sui binari dodici anni fa, nel 2006 - era stata collocata anche una zeppa di legno 'tampone', quando mesi prima dell'incidente qualcuno si era accorto che la rotaia sbatteva sulla massicciata al passaggio dei treni. Con le analisi dei mesi scorsi, tra l'altro, era stato individuato anche un 'buco', ossia uno spazio vuoto, di circa due centimetri tra le due parti di rotaia, che erano unite dal giunto in cattivo stato. La prossima settimana le prime relazioni della consulenza saranno notificate alle parti, mentre all'inizio del prossimo anno dovrebbe essere depositata la consulenza finale sulle cause dell'incidente. Nell'inchiesta sono indagati due manager e quattro tecnici di Rete ferroviaria italiana e due manager di Trenord, oltre alle due società. Le accuse sono di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo, lesioni gravi e violazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro.