Filovia 90-91 a Milano, tre tratte chiudere il cerchio: quando saranno pronte e dove sono i cantieri

Investimento complessivo di 47 milioni. I lavori porteranno in dote nuove ciclabili, aree pedonali e verde

La mappa dei lavori

La mappa dei lavori

L’anello della filovia 90-91, la linea Atm che lambisce ed unisce le periferie della città, sarà completato entro la fine del 2026, data-tagliola per i lavori pubblici finanziati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Nel dettaglio, i lavori partiranno a breve, ad aprile, la spesa prevista è di 47 milioni di euro e i tratti ancora mancanti per la chiusura dell’anello sono tre: partendo da sud-est e procedendo in senso anti-orario, quello tra via Muratori e piazza Cappelli, quello tra via Pergolesi e via Piccinni e, infine, quello tra piazza Stuparich e piazzale Zavattari. Il piano e i tempi di intervento sono stati presentati ieri pomeriggio nella seduta congiunta delle Commissioni consiliari Casa, PNRR e Mobilità, dall’assessora comunale Arianna Censi insieme ai dirigenti degli assessorati alla Mobilità e alla Opere pubbliche.

La nuova corsia preferenziale per i filobus 90 e 91 – è stato spiegato in commissione – permetterà di ridurre i tempi di percorrenza del 30%: se oggi da viale Murillo fino a viale Scarampo ci vogliono 9 minuti, con la nuova corsia preferenziale si arriverà a 6 minuti. Inoltre, grazie a una partnership con il Politecnico di Milano, su questa tratta saranno sperimentati autobus a guida automatizzata anche se i tempi della sperimentazione sono ancora incerti. I tratti mancanti al completamento dell’anello filoviario si estendono nel complesso per 2,7 chilometri e, soprattutto, permetteranno di realizzare in aggiunta 4 chilometri di piste ciclabili, 11mila metri quadri di spazi pedonali e di piantare 378 nuovi alberi. Infine sarà l’occasione per riqualificate sei piazze cittadine.

Per i lavori sul chilometro che unisce Stuparich a Zavattari saranno usati 23,4 milioni di euro. Per l’intero progetto delle tre tratte che completeranno gli anelli Zavattari- Stuparich e Umbria-Pergolesi Piccinni, saranno usate quattro fonti di finanziamento. L’81% delle risorse arriva da finanziamenti esterni: il Ministero dei Trasporti parteciperà con 21,8 milioni, altri 3,5 milioni arriveranno dal Piano nazionale per la qualità dell’abitare ed 11,5 dal “Pon metro plus“.

Il Comune finanzierà il completamento dei lavori con 8,9 milioni, il 19% dei finanziamenti totali. "Abbiamo agganciato le risorse del PNRR su tre cantieri distinti per chiudere l’anello ferroviario – sottolinean Marcello Oneta, dirigente Unità Sviluppo Opere Pubbliche del Comune –. Non si tratta solo di costruire una filovia ma anche di riqualificare tutto quello che c’è intorno. Con le nuove tratte implementiamo piste ciclabili, aumentiamo gli spazi di pedonalità e posizioniamo ex novo le alberature. Senza contare l’acquedotto, le fognature e il verde".

Il progetto, dopo 10 anni di incontri e discussioni, è stato sottolineato, ha recepito le richieste dei cittadini e dei Municipi coinvolti e consentirà anche un’azione di drenaggio grazie alla posa di 8.850 metri quadrati di pavimentazione drenante, oltre ai nuovi alberi ad alto fusto e altri arbusti. Per evitare chiusure e problemi al traffico i lavori saranno realizzati in tre anni, in tre fasi differenti: "Stiamo dettagliando la cantierizzazione del primo anno di lavoro e monitoreremo poi quello che succede per gli anni successivi", ha spiegato Cogato. Le uniche strade che saranno rese cieche saranno quelle intorno a piazzale Stuparich, come via Salmoiraghi e via Albani, da cui si potrà entrare ma non uscire.

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