Tre euro per dormire a San Donato: "Obiettivo? Migliorare la città"

Arriva l’imposta di soggiorno per chi si ferma nelle 72 strutture ricettive della zona. Due euro per b&b affittacamere, residence e hotel a 3 stelle. Il sindaco: "Questi soldi li useremo per preservare i nostri tesori".

Tre euro per dormire a San Donato: "Obiettivo? Migliorare la città"

«L’imposta, istituita dal consiglio comunale, garantirà alla città - afferma il sindaco Francesco Squeri - introiti che saranno investiti per migliorare i servizi»

Imposta di soggiorno in arrivo da marzo. Sarà a carico dei non residenti che pernotteranno nelle strutture presenti in città. Una scelta per migliorare i servizi pubblici e promuovere interventi per il recupero e la conservazione del patrimonio culturale e ambientale assicurando, al contempo, gli equilibri di bilancio. Il canone entrerà in vigore dal primo marzo, sarà dovuto dai non residenti che soggiorneranno in città in una delle 74 strutture ricettive presenti a San Donato. Per bed & breakfast, affittacamere, residence e hotel a 3 stelle la tassa di soggiorno sarà di 2 euro a persona, mentre per gli hotel a 4 stelle sarà di 3 euro. L’imposta, istituita dal consiglio comunale, sarà applicata ai non residenti fino a un massimo di 14 pernottamenti consecutivi. Il regolamento che ha deciso l’imposta prevede una serie di esenzioni. A non doverla pagare, in primis, saranno i minorenni, i portatori di handicap non autosufficienti, i malati che devono effettuare terapie in strutture sanitarie della Città Metropolitana di Milano, quanti assistono degenti ricoverati presso le stesse strutture e i volontari del sociale in servizio in occasione di particolari eventi o emergenze. "Le tante presenze temporanee a San Donato di non residenti - ha dichiarato il sindaco Francesco Squeri -, pur rappresentando una risorsa significativa per l’indotto e l’economia cittadina, comportano spese aggiuntive a carico del bilancio comunale. Sia in termini di erogazione di servizi pubblici, sia per la manutenzione del territorio. Sulla base di questa considerazione abbiamo deciso di introdurre l’imposta di soggiorno che garantirà alla città introiti che saranno investiti per migliorare i servizi e gli interventi destinati al recupero, alla conservazione e alla fruizione del nostro patrimonio culturale e ambientale sia da parte di chi viene ospitato in città sia da parte di quanti vivono a San Donato".

A giugno anche il Comune di Rozzano ha istituito l’imposta di soggiorno, destinata a finanziare gli interventi per il turismo, compresi gli interventi per la conservazione e il miglioramento del patrimonio artistico e per l’organizzazione e la realizzazione di eventi culturali. Il tributo è dovuto a chi pernotta in una delle strutture ricettive presenti sul territorio comunale. Chi soggiorna in un hotel a 4 stelle paga 4 euro, tre stelle e categorie inferiori 3 euro; bed & breakfast e affittacamere 2.50.

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