Travolto e ucciso da un intercity. La vittima non ha ancora un nome

L’incidente è avvenuto poco prima dell’alba nelle vicinanze della stazione di San Zenone al Lambro

Travolto e ucciso da un intercity. La vittima non ha ancora un nome

Travolto e ucciso da un intercity. La vittima non ha ancora un nome

Tragico incidente ferroviario ieri mattina attorno alle 6.30 sulla linea ferroviaria Milano-Lodi. Un uomo in età adulta, del quale ancora non si conoscono le generalità, probabilmente uno straniero considerato che si tratta di una persona di colore, è morto dopo essere stato travolto da un treno. La vittima si trovava al limitare della banchina, sul binario della stazione di San Zenone al Lambro, dove, in quel momento, stava arrivando l’Intercity partito da Lecce la sera prima e diretto a Milano.

Il macchinista, il primo a chiamare i soccorsi, non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto. Sul posto sono intervenuti i soccorsi inviati dal 118 di Milano, gli agenti della polizia ferroviaria e i carabinieri della compagnia di San Donato Milanese. L’uomo è morto sul colpo. Le indagini cercheranno anche di appurare se si sia trattato di un incidente (come pare più probabile) o di un gesto estremo. Decisivi per sciogliere i dubbi saranno i rilievi delle forze dell‘ordine.

Il corpo, recuperato dai vigili del fuoco di Milano, è stato straziato dall’impatto e questo ha reso complicate le operazioni di identificazione della vittima. Non si esclude che possa trattarsi di un ospite della vicina casa di prima accoglienza per migranti. L‘incidente ha costretto gli addetti alla gestione della circolazione dei treni a interrompere il traffico fra Tavazzano e Melegnano. Contenuti i ritardi per i treni Intercity e regionali.

Sono una decina le vittime sui binari registrate quest‘anno sulle linee ferroviarie del Sud Milano (Rogoredo-Lodi e Rogoredo-Pavia). Il 4 novembre scorso, mentre stava attraversando a piedi i binari, un uomo di 32 anni è stato travolto e ucciso da un treno in transito alla stazione di Pieve Emanuele. La vittima, di origine ecuadoriana, residente a Vidigulfo, nel Pavese, era in compagnia di un amico. L’amico è riuscito ad attraversare la massicciata e risalire dall’altra parte, mentre il 32enne, raggiunta la banchina, ha perso l’equilibrio ed è ricaduto di sotto, lungo i binari. Proprio mentre arrivava il treno 2347 Milano-Voghera. A settembre scorso sempre a Pieve aveva perso la vita un uomo di 40 anni investito e ucciso da un treno verso le 19.45. Gesti estremi e tragedie causate da imprudenza sono purtroppo frequenti. A ciò si aggiungono le morti accidentali di persone che dormono lungo la massicciata della ferrovia o la usano come luogo di scambio per lo spaccio di droga nella tratta tra Milano - Rogoredo e il Sud Milano.

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