Tra un raviolo e un ossobuco

Giulia Liu, imprenditrice cinese cresciuta a Milano, ha creato il ristorante Gong, un luogo che riflette la sua storia personale e offre una cucina ibrida e senza frontiere. Il locale, situato a Milano, propone un menu degustazione per il Capodanno cinese che include piatti originali e un dessert simbolico. La perseveranza di Liu è rappresentata da una carpa che diventa un drago, un augurio per raggiungere la felicità.

Tra un raviolo e un ossobuco

Tra un raviolo e un ossobuco

Ci crede e si vede. Perché una saggia attività imprenditoriale deve avere una visione credibile. E quando Giulia Liu parla del Gong s’intuisce la forza felicemente eversiva e originale del suo elegante ristorante in corso Concordia, diventato riflesso e proiezione della sua storia personale: una giovane donna nata in Cina ma cresciuta a Milano, tanto "libera" mentalmente da inventare una "cucina ibrida e senza frontiere", con l’imprinting del Grande Paese dove è venuta al mondo, ma capace di atterrare nei piccoli territori gastronomici più cari all’Occidente che all’Oriente. Un locale di rara bellezza anche in una Milano "laboratorio diffuso" del fine dining in versione asiatica. C’è un’atmosfera che rende assolutamente particolare il Gong, avviato 9 anni fa - e la titolare commenta che è un numero impregnato di positività. Come dubitarne? Certamente non davanti ad un menù degustazione per il Capodanno cinese 2024 (proposto la sera del 10 febbraio a 135 euro) studiato assieme allo chef Guglielmo Paolucci.

Un percorso gourmet che dallo sgombro marinato alla salsa tozasu passa all’uovo croccante con panko al carbone vegetale e al dim sum per arrivare ad un "raviolo d’oro" in pasta di zafferano ripieno di ossobuco e con crema di risotto che è un evidente omaggio a Milano. Per la verità, a seguire, c’è il Lamian (spaghetti tirati a mano e saltati con ragù di astice) che è una biblioteca di buoni auspici. E sono ricchi di significati anche l’orata Shabu shabu e l’anatra affumicata che accompagnano verso il finale. Giulia Liu consegna agli ospiti l’allegoria di un dessert che raffigura una carpa capace di diventare un potente drago dopo avere risalito un fiume tortuoso. E la elegge come suo mantra augurale: "La perseveranza aiuta ad appagare i desideri. Anche a raggiungere la felicità". P.G.

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