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23 giu 2022

Tra tracce ottocentesche e temi doverosi

23 giu 2022
elena
Cronaca

Elena

D’Incerti*

Ore 7,30: qualcuno è già al bar, qualcuno oltrepassa il cancello per scambiarsi ansie o per un selfie ricordo. Anche quelli che sembravano non temere l’esame stamattina arrivano un po’ pallidi e a poco serve rincuorarli con raccomandazioni di circostanza. Poi entrano e prendono posto secondo la coreografia consueta delle lunghe file di banchi in corridoio. Ma è solo di fronte alle tracce che finalmente si rilassano con un sorriso. Sono proposte fattibili dal loro punto di vista, forse poco coraggiose dal punto di vista della prof. Come velatamente promesso dal Miur, per l’analisi testuale si è optato per autori che tutti hanno sicuramente affrontato: un Pascoli decadente che si confronta con la modernità del treno che pericolosamente asfalta il suo amato paesaggio rurale, e un Verga proposto come verista ma in realtà ancora indeciso se abbandonare il Romanticismo. Niente Novecento quindi, quasi che la letteratura più vicina a noi (ma di un secolo comunque finito) non entrasse ancora nelle nostre aule. Chi ha pensato le tracce ha però rimediato con la storia di Liliana Segre, bambina incredula di fronte alle leggi razziali: il tema storico-sociale è spendibile in direzioni diverse ed è un omaggio doveroso alla senatrice. Intelligente anche la traccia sulla musica tratta da Oliver Sacks: si muove tra sociologia, filosofia, neuroscienze e naturalmente intercetta gusti ed esperienze personali. Come previsto, non mancano - addirittura in due tracce - i cambiamenti climatici. Fuori pioviggina, ma la siccità attanaglia il continente: che un diciottenne rifletta sul futuro del pianeta è doveroso. L’ultima traccia è riservata all’uso consapevole del digitale che amplifica a dismisura parole e immagini: cosa sia la web reputation questa generazione di ragazzi lo sa bene e qualcuno l’ha già provato purtroppo sulla sua pelle. Chissà cosa ne avrebbe scritto quel visionario di Pasolini che, a dispetto di qualunque ricorrenza, conferma di essere il “rinnegato“ della nazione.

* Docente liceo Beccaria

© Riproduzione riservata

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