TRA PESI E SEGRETI DELLE DIVE

Francesco Picelli Fiore, tra fine anni ’90 e i primi Duemila era conteso dalle star nostrane "Ora sono tornato alle origini: dirigo comunità per minori, come quella che ha salvato me".

Francesco Picelli Fiore, 58 anni insospettabili, è stato il personal trainer dei vip. Ha forgiato il corpo dell’attrice Claudia Koll, della supermodella Nadège e di molti personaggi tv. "Ero il loro istruttore, ma anche il loro confessore che non ha mai spifferato i loro segreti", giura. Ha allenato anche starlette e cicloni dell’epoca d’oro della tv commerciale, grazie all’amicizia con Lele Mora, che non rinnega. Vittima collaterale del crollo di un certo star system, da dieci anni ha cambiato vita, diventando direttore delle quattro comunità residenziali dell’associazione “Sos Giovani“. Un cerchio che si chiude: "Anch’io da adolescente sono stato ospite alla comunità per minori dell’Opera “Don Calabria“. Ero scappato di casa più volte, per sfuggire a un padre dispotico. Giorgio Picelli, religioso laico del don Calabria, finì per adottarmi" afferma Picelli Fiore, padre di tre figli (l’ultimo arrivato due anni fa).

Come è entrato nel circuito delle palestre?

"Per caso. Avevo 25 anni e, anche se frequentavo l’Isef, ero fissato con la musica: mi ero esibito con la mia band al festival di Lignano Sabbiadoro facendo un salto carpiato. Mi notò il proprietario di American Contourella, che mi assunse. Nel 1994 sono passato all’esclusivo club Francesco Conti di corso Como: ho iniziato ad allenare la modella Grace Alanis. Ma la fama la devo tutta a Claudia Koll".

Fuori i dettagli.

"Claudia aveva appena finito il film con Tinto Brass (“Così fan tutte“, ndr). Non era molto convinta di quel passo, ma sapeva che sarebbe stato utile per la sua carriera. Si era affidata a me per trasformare la sua figura un po’ burrosa e puntare a una nuova immagine. Sono stato il primo personal trainer in Italia ad essere messo sotto contratto esclusivo. Per quasi due anni ho viaggiato al suo seguito, guadagnando 5 milioni delle vecchie lire al mese. Lei perse dieci chili e arrivò il successo di “Linda e il Brigadiere“. Da allora buchi in agenda non ne ho più avuti. Massaggiavo Mike Bongiorno, allenavo Cristina Parodi... La sfida più grossa però me l’ha affidata Giorgio Armani. Un giorno mi fece contattare da un suo assistente, disperato…"

Perché?

"Una sua top model, Nadège Dubospertus, durante la seconda gravidanza aveva preso venti chili. Doveva perderli in tre mesi, in tempo per la sfilata. Un po’ titubante, ho accettato. Morale della favola: Nadège è tornata più in forma di prima e, definendo il suo addome più bello di quando aveva 16 anni, mi fece in tv una pubblicità pazzesca".

Poi?

"Ho conosciuto Lele Mora che, oltre a mandarmi in palestra tutte le ragazze della sua “scuderia“, è diventato un amico. Le vacanze le trascorrevo nella sua villa a Porto Cervo. In quel periodo ho conosciuto Fabrizio Corona e Nina Moric che, grazie al fitness che le ho fatto scoprire, si dotò di un fisico statuario".

Poi, nel 2007, scoppia Vallettopoli.

"Ed è crollato un certo sistema: il divismo, il culto dei personaggi televisivi che, a dispetto di quello che si dice, per stare sulla cresta dell’onda per parecchie stagioni qualche talento lo avevano. Oggi non è più così importante il talento, e il ricambio è continuo. Io, dopo una crisi, ho iniziato ad occuparmi di comunità per minori. Il mio successo adesso è vedere i miei ragazzi che ce la fanno".

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