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14 mag 2022

Torre di via Antonini: due idee per la rinascita dopo l'incendio

A firmarle sono gli architetti Boeri e Femia, che hanno donato i progetti al comitato degli inquilini perché decidano quale realizzare

giambattista anastasio
Cronaca

Milano -  Due idee per la rinascita del grattacielo di via Antonini. A firmarle sono stati gli architetti Stefano Boeri e Alfonso Femia. Un dono, anzi due, destinato al comitato che riunisce le famiglie rimaste senza casa a causa dell’incendio divampato domenica 29 agosto 2021. Entrambi i progetti, infatti, ancora in fase del tutto preliminare, sono stati realizzati gratuitamente. "La scelta – fa sapere Mirko Berti, portavoce del comitato – spetterà agli inquilini proprietari, di concerto con la società che ha assicurato il palazzo". Da parte sua Giancarlo Tancredi, assessore comunale alla Rigenerazione Urbana, assicura che "il Comune farà il possibile per accelerare l’iter per il rilascio delle autorizzazioni e l’avvio dei lavori". Non è detto che da qui ai prossimi mesi non si aggiungano altre idee firmate da altri studi di architettura, intanto le due proposte griffate da Boeri e Femia sono state mostrate ieri a Palazzo Lombardia nel corso della presentazione di un’iniziativa a sostegno delle famiglie rimaste senza casa organizzata proprio dalla Regione. Con ordine, allora, partendo dai due progetti. Quello di Boeri punta soprattutto su due elementi: il verde che ricopre facciate e balconi, nel solco del celeberrimo Bosco Verticale, e la reinterpretazione dell’elemento delle vele esterne che caratterizzavano il grattacielo di via Antonini prima che fossero incenerite. "Abbiamo immaginato un edificio verde che dia il segno della rinascita ipotizzando che al posto delle due vele, che sono state poi parte dell’origine dell’incendio, ci siano alberi e foglie, conservando però la fisionomia dell’edificio e aumentando la superficie dei balconi, anche perché la torre intorno a sé non ha nulla che chiuda la vista sulla città e quindi è importante valorizzare questa visibilità", spiega Boeri. Il progetto di Femia punta invece sull’uso della ceramica, "una materia molto apprezzata per come reagisce alla luce, quindi perfetta per il tema ...

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