laureandi (foto d'archivio)
laureandi (foto d'archivio)

Milano, 29 settembre 2017 - «La nostra clientela è fatta tutta di persone perbene – rassicura il responsabile dell’agenzia – che per mille ragioni non riescono a scrivere la tesi di laurea: noi li aiutiamo, la vita è complicata». Ci siamo finti studenti interessati all’acquisto chiavi in mano di una tesi di laurea magistrale e siamo in un’agenzia che formalmente ci dovrebbe solo aiutare nella stesura, ma di fatto vende elaborati redatti “ad personam” a chiunque sia disposto a pagare 25 euro in nero per pagina, cioè 2.500 euro per una tesi di cento pagine, che diventano 3mila euro con fattura. Il responsabile chiede un anticipo di 250 euro per l’avvio dei lavori ma i vantaggi che offre la sua agenzia - dice - sono unici: «Innazitutto il rapporto diretto con il tutor e poi il pagamento rateizzato da effettuare alla consegna di ogni 10/15 pagine». Assicura anche che non corriamo nessun rischio perché il lavoro è originale: «Acquistare la tesi non è reato, l’unico reato sarebbe il plagio e io di essere citato in giudizio per plagio non ho voglia».

La seconda azienda, in zona porta Ticinese, ci sottopone un vero e proprio contratto anticipando che non ci metterà in contatto diretto con il nostro tutor per garantire l’anonimato a noi e lui: «Spesso i nostri collaboratori lavorano in ambito accademico come ricercatori, dottorandi o docenti». Per una tesi in Psicologia il prezzo forfettario di una elaborato di 100/150 pagine è di 4.270 euro, a cui se ne aggiungono 795 in caso di materiale bibliografico non fornito da noi. Pretendono anche un minimo di collaborazione da parte nostra nel riferire precisamente quello che vuole il relatore e nel prendere eventualmente in prestito i libri dalla biblioteca dell’università nel caso in cui il tutor non potesse farlo. I pagamenti sono divisi in due tranches, la prima a scatola chiusa alla firma del contratto, la seconda metà alla consegna del primo capitolo corretto. L’agenzia è riconosciuta come scuola parastatale, quindi il servizio, che formalmente sarà una semplice consulenza, è esente da Iva. Per non incorrere in nessun rischio la responsabile consiglia di rimaneggiare sempre lo scritto: «Basta cambiare i discorsi diretti in indiretti, riformulare un po’ la sintassi: per garantire soprattutto lei stesso e anche noi». Non ci sono mai stati problemi, tranne alcuni casi in cui il software antiplagio dell’università ha riconosciuto le troppe citazioni, «perché ogni ateneo ha le sue regole, ma noi ci stiamo attenti».

Poi c'è chi, come Mauro, ha aperto una società a suo nome in modo da essere più regolare con il fisco, e fatturare le prestazioni di vendita di tesi come consulenze o ripetizioni private. «In quattro anni di attività abbiamo scritto una sessantina di elaborati per tutte le facoltà: si può fidare – spiega –. Io sono laureato in Filosofia, ma ho diversi collaboratori sparsi in tutta Italia a coprire le altre materie». All’esplicita richiesta dei rischi che si corrono l’uomo al telefono rassicura: «È impossibile dimostrarlo, noi siamo molto attenti ai dettagli, note, bibliografia, quelle cose che danno al professore l’idea che lo studente ci tiene davvero. Poi però, chissà perché – scherza – i nostri clienti tendono a mantenere un certo anonimato e non ci pubblicizzano». I prezzi variano in base alla materia, al corso di laurea e al tipo di tesi: sperimentale o compilativa, con o senza testi in inglese in bibliografia. Per un elaborato di giurisprudenza il prezzo varia da 18 a 20 euro a pagina. Ma il primo pagamento è richiesto solo a capitolo approvato dal relatore, non prima.