Il blitz improvviso. Le minacce con coltello e martelletto frangivetro in pugno. Il colpo fallito e la fuga in metrò. L’arresto al capolinea. In sintesi, la cronaca della tentata rapina andata in scena nel primo pomeriggio di martedì lungo la banchina della fermata Duomo della metropolitana gialla: la vittima, un sedicenne...

Il blitz improvviso. Le minacce con coltello e martelletto frangivetro in pugno. Il colpo fallito e la fuga in metrò. L’arresto al capolinea. In sintesi, la cronaca della tentata rapina andata in scena nel primo pomeriggio di martedì lungo la banchina della fermata Duomo della metropolitana gialla: la vittima, un sedicenne milanese, non ha per fortuna riportato ferite; i due aggressori, un diciottenne tunisino e un ventenne congolese, entrambi regolari e residenti in provincia di Pavia, sono stati arrestati dagli agenti della Polmetro, che li hanno bloccati al capolinea della M3 a San Donato. Stando a quanto ricostruito dalla polizia grazie alla testimonianza del minorenne e all’analisi delle telecamere di videosorveglianza installate all’interno della stazione, i due rapinatori sono entrati in azione attorno alle 14: hanno preso alle spalle il sedicenne e hanno cercato di derubarlo dello smartphone, mostrandogli un coltello e un martelletto frangivetro rubato a bordo di uno dei treni della metropolitana. L’adolescente è riuscito in qualche modo a difendersi, e a quel punto gli aggressori sono scappati sul primo treno in arrivo.

La segnalazione del sedicenne ha fatto subito scattare gli approfondimenti investigativi degli uomini della Polmetro, che hanno visionato i filmati nella centrale operativa di Atm e attivato le ricerche. Al capolinea di San Donato è scattato il blitz: i due, gli stessi ripresi dagli occhi elettronici e descritti dal sedicenne, sono stati fermati e ammanettati con l’accusa di tentata rapina. Il diciottenne e il ventenne, che non avevano documenti con loro, erano già noti alle forze dell’ordine per alcuni precedenti.