Taxi a Milano, per acquistare le nuove licenze sconti fino al 40%: chi ne ha diritto

La Giunta ha aggiornato il regolamento per il concorso straordinario per 450 nuove auto bianche: tutte le novità

L'era dei taxi vicino alla Stazione Centrale di Milano (Ansa/Andrea Fasani)

L'era dei taxi vicino alla Stazione Centrale di Milano (Ansa/Andrea Fasani)

Milano, 26 gennaio 2024 – Saranno 150, su un totale di 450, le nuove licenze taxi per le quali sono previste riduzioni del contributo da versare. Lo ha stabilito la Giunta comunale di Milano aggiornando linee guida del concorso straordinario (in base al DL 104 del 10 agosto 2023 convertito in legge 136/2023) per le nuove licenze per le auto bianche in città.

Chi avrà lo sconto

Gli sconti saranno destinati a 50 licenze riservate a veicoli appositamente allestiti per il trasporto di persone con disabilità, altre 50 avranno la riduzione ma saranno vincolate, per 5 anni dalla data di assegnazione, a svolgere il servizio negli orari individuati dall’Amministrazione come più critici, ovvero notturni e weekend, le ultime 50 saranno destinate a coloro che rispettino entrambi i criteri sopraindicati. Per le prime lo sconto sul contributo totale di 96.500 euro sarà del 20%, per le seconde del 30% e per le terze del 40%. Le altre 300 licenze sono invece di tipo ordinario.

La procedura

Per garantire la più ampia copertura dell’offerta proposta, a chi parteciperà al concorso sarà data facoltà di esprimere una o più preferenze rispetto alle distinte tipologie di contingenti individuati. In caso di mancata ottemperanza agli impegni assunti con la domanda di partecipazione, il Comune procederà alla revoca della licenza.

L’assessora Censi

“A Milano è necessario migliorare il servizio taxi – ha commentato Arianna Censi, assessora alla Mobilità – in determinate fasce orarie, ma ritengo che sia soprattutto essenziale che la nostra città possa avere a disposizione più auto adibite al trasporto delle persone diversamente abili. Garantire la mobilità a chi ne ha più bisogno è il segno di una città accogliente e inclusiva. La nuova legge ci offre l’opportunità di venire autonomamente incontro a queste esigenze, ma continuo a pensare che, se Regione Lombardia avesse risposto alle nostre richieste di emissione di nuove licenze, quanto meno il 20% del contributo economico sarebbe andato al Comune per interventi a favore dei taxi, come nuove corsie riservate, sicurezza, parcheggi dedicati, invece di redistribuire tutta la cifra tra i tassisti”.