"Talenti per costruire il futuro". Le idee di studenti e ricercatori presentate a imprese e università

Quinta edizione del Social Innovation Campus di Fondazione Triulza all’interno di Mind. Due giorni di confronto per un modello di business sostenibile per la società e l’ambiente.

"Talenti per costruire il futuro". Le idee di studenti e ricercatori presentate a imprese e università

"Talenti per costruire il futuro". Le idee di studenti e ricercatori presentate a imprese e università

Il fermento è quello tipico dei giovani. Sul palco dove studenti, ricercatori, cooperatori e giovani imprenditori hanno presentato alcuni progetti innovativi e condiviso le loro visioni per un modello di business sostenibile da un punto di vista sociale e ambientale alle istituzioni, imprese, organizzazioni no-profit e mondo dell’università e della ricerca. Dal digitale per la salvaguardia dell’ambiente alle applicazioni game design per raggiungere obiettivi d’impatto, dalla progettazione partecipata e social design per rendere più sostenibili i servizi culturali alla cooperazione con Paesi africani per sostenere l’imprenditorialità femminile. In sala, intorno ai tavoli, dove 15 team di studenti delle scuole superiori sono impegnati nell’hackathon, una challenge trasversale sulle tecnologie digitali, che li ha tenuti svegli tutta la notte (o quasi) e si concluderà questa mattina con la presentazione dei progetti.

Nei laboratori e workshop. I talenti dei giovani nella tecnologia e la loro consapevolezza delle necessità di impatti positivi nel sociale sono al centro della quinta edizione del Social Innovation Campus 2024, l’evento ideato dalla Social Innovation Academy di Fondazione Triulza in Mind. Due giorni, ieri e oggi, momenti di confronto e di co-design con studenti delle scuole superiori, universitari, stakeholder Mind, imprese tech, finanza, startup a impatto, terzo settore, cooperazione, università, ricerca e istituzioni, sul tema "Skills 4 Social Innovation. I talenti di tutti per costruire il futuro". Il Campus e Mind come laboratorio sperimentale di un nuovo modello di economia sociale nella quale i giovani hanno un ruolo fondamentale. Centinaia di giovani e altrettanti talenti al servizio di un mondo più attento agli aspetti sociali e ambientali. "Tutti i dati che arrivano dal nostro paese evidenziano sempre di più l’importanza dello scopo sociale e ambientale all’interno delle carriere dei neolaureati - dice Mario Calderini, professore ordinario del Politecnico di Milano e presidente del Comitato scientifico della Social Innovation Academy in Mind -. La crescita di questa tendenza è chiara ormai anche nel caso dei laureati Stem. Questo trend rappresenta una grande occasione per il terzo settore e per l’impresa sociale italiana. Anche gli studenti con elevate competenze sui temi dell’innovazione tecnologica devono riuscire a vedere nell’impresa a impatto sociale uno sbocco naturale del loro desiderio.

Perché questo accada non serve solo un’offerta formativa orientata all’impatto sociale, ma servono anche reti e piattaforme diffuse per fare sistema. Il Social Innovation Campus va proprio in questa direzione". Alle 11.30 il fermento ha lasciato spazio per qualche minuto al silenzio, per la lettura dei temi Hackaton, dalla "Green Impact" lanciata da A2A Life Company per una città più pulita e accogliente a quella sulle tecnologie digitali, in particolare intelligenza artificiale e cloud computing lanciata ma Microsoft, dal supermercato del futuro lanciato da Unes- il Viaggiator Goloso alla mobilità del futuro di UnipolSai. Il Campus si concluderà oggi pomeriggio con la premiazione dei progetti vincitori dei due hackathon e del Contest Social Tech.

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