Quartiere Chiesa Rossa, Carrefour-Aumai chiudono: l’allarme dei residenti

I supermercati non hanno chiesto la proroga dell’affitto nell’immobile Aler. Saracinesche abbassate entro marzo. I casi del Teatro Ringhiera e dell’Anagrafe

Il Carrefour (al pian terreno) e l’Aumai (al primo piano) in via dei Missaglia chiuderanno entro marzo

Il Carrefour (al pian terreno) e l’Aumai (al primo piano) in via dei Missaglia chiuderanno entro marzo

Milano – Via dei Missaglia , angolo via Boifava, quartiere Chiesa Rossa, periferia sud della città. Una commessa del Carrefour, quasi piangendo, annuncia ai clienti la chiusura del supermercato presente con varie denominazioni – da Standa in avanti – dagli anni Settanta. Non solo. Sopra il Carrefour c’è Aumai, il megastore cinese. Anch’esso è destinato alla chiusura, tanto che da ieri ha messo tutto in vendita con sconti fino all’80%. I residenti, con un passaparola al telefono e sulle chat WhatsApp, esprimono tutte le loro preoccupazioni. Sì, perché Carrefour e Aumai, in pratica, sono gli unici presidi commerciali rimasti nel quartiere, ancora popolato da tanti anziani che senz’auto non possono raggiungere facilmente l’Esselunga di via dei Missaglia o il Fiordaliso di Rozzano o i negozi di piazza Abbiategrasso.

Scatta l’allarme tra gli abitanti del quartiere. In Chiesa Rossa, infatti, negli ultimi anni la smobilitazione di servizi pubblici, attività commerciali e presidi culturali ha toccato vette preoccupanti. Le responsabilità? Di Comune e di Aler. L’immobile in cui attualmente sono Carrefour e Aumai è dell’Aler, che, interpellata dal Giorno sul destino di quegli spazi quando i supermercati se ne andranno, conferma la chiusura delle due attività entro marzo ("Carrefour e Aumai non hanno chiesto la proroga del contratto di affitto").

Nello stesso complesso, negli ultimi anni, hanno detto addio prima la Posta, poi una filiale di Intesa San Paolo. Inoltre la torre di via Boifava 29, sopra il complesso commerciale, è visibilmente malridotta. Aler ha chiesto al Comune il diritto di superficie sull’area – pratica in sospeso da 60 anni – per poter avviare la riqualificazione del palazzo, per la quale la Regione ha stanziato 15 milioni di euro. Lo scorso settembre Palazzo Marino ha fatto un passo in questa direzione, ma la pratica non si è ancora conclusa. Risultato: la torre resta degradata.

Dall’Aler al Comune, che è proprietario del vicino Centro civico di via Boifava, dove una volta c’erano una sede decentrata dell’anagrafe – chiusa da un anno – e il Teatro Ringhiera, chiuso dal 2017 perché in attesa della realizzazione di un progetto di riqualificazione. Il progetto definitivo è stato approvato lo scorso gennaio, ma la gara d’appalto per i lavori da 1,1 milioni di euro non è ancora partita. E nella Piana, cioè in piazza Fabio Chiesa, il degrado impera, come denunciato da una mozione approvata dal Municipio 5 di cui Il Giorno ha parlato ieri.

La somma finale di servizi e attività chiusi sta desertificando Chiesa Rossa, denunciano i residenti. Dei problemi del quartiere si parlerà giovedì durante la seduta del Consiglio comunale in trasferta nel Municipio 5 di viale Tibaldi. E lo stesso “parlamentino“ chiederà interventi immediati di Comune e Aler.

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