Daniele Buresta, Michela Caresani e Alberto Mastrogiuseppe: i tre sub dispersi nel Borneo
Daniele Buresta, Michela Caresani e Alberto Mastrogiuseppe: i tre sub dispersi nel Borneo

Milano, 17 agosto 2015 - «Sono qui a sperare di ricevere buone notizie». Pochissime parole, «ho il telefono quasi scarico e aspetto chiamate dai familiari». Valeria Baffè, 34 anni, milanese, riaggancia dopo neanche 20 secondi di conversazione. Sono passate da poco le 19 di ieri. La mente e il cuore sono rivolti ai tre compagni di viaggio dispersi da sabato sera dopo un’immersione nelle acque dell’isola di Sangalaki in Borneo, nell’est dell’Indonesia, una popolare meta turistica nella provincia del Kalimantan orientale. Lei invece è riemersa sana e salva, insieme con un’altra persona, sempre italiana. Mentre un altro turista belga manca all’appello. Il telefono prima non squilla. Poi è occupato. Al terzo tentativo, la ragazza risponde. La prima domanda sorge spontanea: «Sta bene?» Lei sospira. E subito dice che ha i secondi contati, poco credito, che aspetta chiamate urgenti. Ma riesce a rivelare i nomi dei dispersi prima di chiudere: Daniele Buresta, 36 anni, suo compagno di vita oltre che di viaggio, Alberto Mastrogiuseppe, coetaneo, e Michela Caresani, di 33. Tutti di Milano, in base alle informazioni trapelate. Ieri in serata la Farnesina ha confermato che tre italiani risultano dispersi, specificando di aver già informato le famiglie e che l’ambasciata italiana è in costante contatto con le autorità locali.

Nei profili Facebook dei ragazzi spariti in balìa delle onde si passano in rassegna foto di viaggi, di immersioni, immagini di volti modificati per gioco, conversazioni con gli amici. Daniele Buresta scrive di lavorare per una società di produzione televisiva e agenzia pubblicitaria. L’immagine di copertina lo ritrae in versione subacquea. Degli altri si sa poco e niente. Michela Caresani è appassionata di arte e promuove attività di cooperative sociali. E Alberto Mastrogiuseppe ha studiato all’Università Bocconi

Il capo del servizio di soccorso provinciale, Hendra Surdiman, ha raccontato al quotidiano belga ‘De Morgen’ che il gruppo di sei turisti più una guida era uscito in barca per fare immersioni nelle acque dell’isola di Sangalaki sabato pomeriggio. L’allarme è scattato intorno alle 19, quando il conducente del motoscafo che in precedenza aveva portato il gruppo nei pressi dell’isola non ha visto nessuno riemergere in superficie all’ora concordata. Le ricerche hanno portato al ritrovamento della guida, apparentemente zoppicante. In seguito sono stati individuati i due turisti italiani (tra cui Valeria Baffè), a quanto pare rimasti in superficie per fare snorkeling, pratica che consiste nel nuotare utilizzando un boccaglio o un aeratore (snorkel in inglese). «Gli altri quattro, tre italiani e un belga, sono stati segnalati come dispersi», ha detto Surdiman. Sarebbero state impegnate due barche nella ricerca dei turisti, finora senza esito. «Le correnti sono forti e le onde sono alte fino a 2,5 metri. Speriamo che abbiano raggiunto una delle isole minori e che siano al sicuro», ha dichiarato sempre Surdiman al quotidiano belga. La forza delle correnti potrebbe essere la causa della dispersione. E c'è già chi accusa il tour operator che ha organizzato l’escursione (‘Derawan Ocean Dive’, a quanto risulta), criticando gli standard di sicurezza e la stessa guida, che ieri pomeriggio sarebbe stata ascoltata dalla polizia.

di Marianna Vazzana