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17 mar 2022

"Studentato, basta stallo Ora intervenga la Regione"

Quartiere Stadera, il Pd all’attacco: "È sbagliato attendere passivamente il contenzioso". Aler: "Pronti a gestirlo direttamente appena sarà possibile"

17 mar 2022
giambattista anastasio
Cronaca
Lo Stadera è uno storico. quartiere popolare milanese della periferia sud-ovest
Lo Stadera è uno storico. quartiere popolare milanese della periferia sud-ovest
Lo Stadera è uno storico. quartiere popolare milanese della periferia sud-ovest
Lo Stadera è uno storico. quartiere popolare milanese della periferia sud-ovest
Lo Stadera è uno storico. quartiere popolare milanese della periferia sud-ovest
Lo Stadera è uno storico. quartiere popolare milanese della periferia sud-ovest

di Giambattista Anastasio

"È ora che Regione Lombardia si assuma la responsabilità di intervenire: basta con lo sterile scaricabarile tra Aler e la cooperativa". Così Pietro Bussolati, consigliere regionale del Pd, interviene sul caso dello studentato dello Stadera, un caso sollevato ieri su queste pagine ma datato. "In questi anni – prosegue Bussolati – il Pd ha chiesto più volte lumi alla Giunta attraverso interrogazioni in Consiglio regionale, ma da parte dell’esecutivo non è mai arrivato alcun impegno preciso". Dal canto suo, Aler Milano un impegno lo ribadisce: "Puntiamo ad assumere la gestione diretta dello studentato. Prima, però, occorre che si chiuda il contenzioso con la cooperativa che ora ha in gestione il servizio" fa sapere il direttore generale Domenico Ippolito.

Qualche passo indietro, allora. Lo studentato in questione è quello tra le vie Barrilli e Neera, è costato 14 milioni di euro ed è stato inaugurato nel 2005. Al suo interno trovano spazio 76 alloggi e 110 posti letto. La proprietà è di Aler Milano ma a gestirlo è la cooperativa Quadrifoglio, subentrata nel 2008. Fino al 2013 lo studentato ha funzionato senza problemi: merito, tra l’altro, dell’accordo a sua volta siglato dalla coop con il Consorzio Pubblico Interuniversitario degli atenei milanesi – “Cidis“ in breve –, che ha consentito che nello stabile si ospitassero gli studenti stranieri del progetto Erasmus. Dal 2013 ad oggi per lo studentato non c’è stata pace: prima la decisione del Cidis di abbandonare lo studentato a causa – questa la motivazione addotta – del malfunzionamento degli impianti di riscaldamento e raffrescamento, delle infiltrazioni e della scarsità di postazioni di wi-fi. Da qui l’accordo tra Aler e Quadrifoglio: la cooperativa si incarica di eseguire i lavori necessari a superare i problemi denunciati dal Cidis, a partire dalla realizzazione di una nuova centrale termica. L’iter, però, va per le lunghe, gli studenti nel frattempo vengono ospitati ad intermittenza, si alternano periodi in cui lo studentato è vuoto a periodi in cui lo è solo parzialmente. Aler Milano assicura di aver inviato piùlettere di sollecito alla coop, ma il risultato finale è l’apertura di una causa legale tra la stessa Aler e il Quadrifoglio. Una causa ancora in corso. Da qui l’impegno di Ippolito: "Appena possibile gestiremo noi lo studentato". E da qui anche l’affondo e le richieste di Bussolati: "Ogni volta che si tratta di case popolari, la Regione fa il pesce in barile: infatti non ha dato alcun seguito alle proposte di collaborazione arrivate in questi mesi dal Comune di Milano e, quanto allo Stadera, continua a considerare lo studentato un affare tra Aler e la cooperativa senza intervenire come doveroso. Ora basta, la Giunta prenda posizione. Il mondo cooperativo e associativo della zona – conclude il consigliere regionale del Pd – può offrire soluzioni operative per non abbandonare lo spazio in attesa della vertenza legale. Il principio della sussidiarietà e il ruolo de terzo settore è completamente dimenticato quando serve dare servizi alle periferie".

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