Milano, 24 aprile 2019 - "Onore a Benito Mussolini". Blitz degli ultras della Lazio in piazzale Loreto, angolo corso Buenos Aires, a Milano, dove questa sera la loro squadra è impegnata nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Milan. Il gruppo degli Irriducibili, storica fazione ultrà biancoceleste dalla forte connotazione di estrema destra, ha esposto uno strisicone provocatorio alla vigilia del 25 Aprile. Circa una settantina le persone che hanno partecipato: pochi minuti in cui sono stati scanditi slogan fascisti e fatto saluti romani, proprio nel piazzale in cui il cadavere di Mussolini fu esposto a testa in giù insieme a quello di altri gerarchi fascisti.

Subito sono scattate le indagini della Digos di Milano e Roma, coordinate dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili, che hanno portato a identificare il capo degli ultrà laziali, probabile 'mente' del blitz fascista, altri 18 Irriducibili e tre supporter dell'Inter. Sono stati fermati per accertamenti  in zona corso Como e in piazzale Loreto. I tifosi sono stati accompagnati in via Fatebenefratelli, in Questura, dove sono in in corso le procedure di identificazione, anche attraverso l'esame dei filmati registrati dalle telecamere della zona. Per i 22 ultrà identificati l'ipotesi di reato è quella di "manifestazione fascista", prevista dall'articolo 5 della Legge Scelba del 1952.

E proprio sulla base della legge Scelba e della legge Mancino, il presidente milanese dell'Anpi Roberto Cenati ha chiesto di sciogliere le formazioni neofasciste. "È ora di dire basta" ha sostenuto definendo il gesto compiuto "allucinante". Dello stesso avviso l'ex presidente della Camera Laura Bordrini: "I gruppi fascisti vanno sciolti perché violano la Costituzione italiana. Le istituzioni intervengano, non si può più far finta di niente".

Il sindaco Sala ha condannato su Facebook quanto accaduto: "Anche cercando di non drammatizzare, non si può non capire che si stanno superando certi limiti. E che la denuncia di tutto ciò spetta soprattutto alla politica. A tutta la politica però. Milano è e resterà sempre una città profondamente antifascista".

E' intervenuto anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Nessuna tolleranza per ogni forma di violenza, fisica o verbale. Ringrazio le Forze dell`Ordine che stanno seguendo con attenzione la situazione. Il calcio deve tornare ad essere un`occasione di festa e di incontro, non di rissa e di scontro". Salvini ha poi sottolineato: "L'augurio è che la festa della Liberazione, domani, sia una giornata serena e di rispetto". "Non è una festa solo dei comunisti, è di tutti", ha aggiunto il leader del Carroccio, affermando che il 25 aprile "è una festa per tutti, perchè questo Paese lo hanno liberato tutti, non solo i comunisti, perchè a combattere per la nostra terra c'erano tutti". Dunque "mi aspetto rispetto e domani sarò in Sicilia e non vedo l'ora" anche se "qualche fenomeno mi ha attaccato perchè domani sono a Corleone, ma la Liberazione un ministro dell'interno nel 2019 la deve dare dalle mafie".

"La storia li ha già sconfitti, se ne facciano una ragione. La migliore risposta a questi 'signori', che arrivano in piazza per srotolare uno striscione e poi fuggono a gambe levate, sarà il corteo di domani", ha mandato a dire la segretaria del Pd di Milano Silvia Roggiani. "Alla luce del sole, nel giorno della Liberazione, sfileremo per le vie di Milano per celebrare i valori della nostra Repubblica antifascista". Ma al tempo stesso, dato che ha "annunciato di disertare le celebrazioni del 25 Aprile, pretendiamo una presa di posizione da parte di questo Governo. Salvini, ministro degli Interni, condanni apertamente chi viola le leggi dello Stato".  Un commento anche dall'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia: "Il blitz neofascista da parte di un gruppetto degli ultras della Lazio e' un autentico sfregio a Milano, citta' medaglia d'oro della Resistenza, il tutto a due passi da piazzale Loreto". "Domani la citta', in occasione della manifestazione in ricordo del 25 aprile - prosegue - cancellera' questa inquietante e vergognosa provocazione neofascista. I valori della Resistenza sono le radici su cui si e' costruita la nostra Repubblica". 

Contamporaneamente Forza Italia auspica che la ricorrenza del 25 aprile "sia un'occasione per tutti di riflettere su un momento importante per la storia politica della nostra nazione. Le tante manifestazioni che si terranno in ogni luogo d'Italia devono unire tutte le forze democratiche che hanno contribuito alla Liberazione, al di la' delle visioni ideologiche o delle appartenenze politiche", ha affermato Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia in Regione. E ha aggiunto: "Per questo motivo ci auguriamo che a Milano - così come in tutto il territorio nazionale - non emergano atteggiamenti ostili nei confronti della Comunita' Ebraica e di tutti gli amici di Israele, come accaduto piu' volte in passato a causa di frange filo palestinesi". La Brigata ebraica, ha proseguito, "ha partecipato alla liberazione del nostro Paese, distinguendosi in particolare nei combattimenti di Alfonsine e nella Battaglia dei tre fiumi. Assieme alle forze alleate fu protagonista dello sfondamento della Linea Gotica, pagando il suo tributo in termini di feriti e di volontari caduti sul campo. Chiediamo quindi alle autorita' di vigilare affinche' nessuno sia vittima di aggressioni e attacchi scomposti".

"Una provocazione indegna", ha commentato il Consigliere lombardo del M5S, Massimo De Rosa. E ha aggiunto: "Purtroppo quando si strumentalizza una ricorrenza come quella della Liberazione, orchestrando polemiche ad arte, il rischio è quello di creare le condizioni ideali per dare il via ad un escalation che pone sempre più in alto l'asticella della provocazione e del cattivo gusto". Poi ha puntualizzato: "Il 25 Aprile è la festa di tutti gli italiani. Chi sostiene il contrario, sminuendone l'importanza, sta irresponsabilmente alimentando una squallida polemica a scopi propagandistici". Sulla stessa lunghezza d'onda la consigliera comunale milanese dei pentastellati Patrizia Bedori: "Lo spettacolo che ci hanno regalato gli ultras della Lazio é aberrante e non tollerabile. Milano, medaglia d'oro alla Resistenza, non si merita nulla di tutto ciò. È uno sfregio che i milanesi e tutti coloro che hanno dato la propria vita per la democrazia non meritano. Un video che fa venire i brividi e che speravamo di non dover mai guardare".