Stramilano
Stramilano

Milano - Il contagio corre, la Stramilano si ferma, anzi slitta dal 20 marzo al 15 maggio. L’emergenza Covid provoca un altro brutto segnale nel programma di eventi previsti in città nei primi mesi del 2022. Stavolta a essere colpito è l’appuntamento più atteso dai runner milanesi, rinviato di quasi due mesi. "Visto il perdurare dell’ondata pandemica e la scelta del Governo di estendere lo stato di emergenza fino al 31 marzo 2022 – si legge in una nota ufficiale – il Comitato organizzatore di Stramilano, in accordo con il Comune di Milano e con le istituzioni coinvolte, ha deciso di rinviare la manifestazione, prevista per domenica 20 marzo 2022". La nuova data fissata per la maratona meneghina, come anticipato all’inizio, è il 15 maggio.

Uno slittamento che fa sorgere una domanda: bisognerà aspettare fino ad allora per tornare alla normalità e lasciarsi alle spalle l’ondata di contagi da variante Omicron? Gli organizzatori della Stramilano, naturalmente, non fanno previsioni sanitarie sull’andamento della pandemia ma giustificano il rinvio sottolineando che si tratta di "una scelta necessaria e opportuna non solo per garantire la salvaguardia della salute di tutti i cittadini, i runner amatoriali e professionisti, i volontari, gli sponsor e gli esponenti delle forze dell’ordine, ma anche come forma di rispetto nei confronti di tutti coloro che a causa del virus Covid-19 non potrebbero prendervi parte". Il caso Stramilano sarà solo il primo stop per gli eventi sportivi cittadini? L’assessore comunale allo Sport Martina Riva è cauta: "Milano e gli eventi, piccoli e grandi, in ogni quartiere, sono una cosa sola: per questo, ogni volta che bisogna dir di no si fa fatica, perché significa privare la città di un pezzo importante. Tuttavia la situazione pandemica ci impone di interrogarci settimanalmente su che cosa sia possibile autorizzare e cosa no: gli organizzatori della Stramilano, ad esempio, ci hanno autonomamente chiesto di posticipare di un po’ quell’importante manifestazione, in modo da dare tempo alla situazione pandemica di stabilizzarsi e di consentire a più persone possibili di partecipare alla corsa".

La Riva, subito dopo, ricorda che "già a Natale abbiamo dovuto accendere l’albero in Piazza Duomo senza un vero e proprio evento pubblico e abbiamo dovuto dire di no a luoghi di intrattenimento per bambini e ad altre iniziative interessanti. Continueremo a farlo finché ce ne sarà bisogno". L’assessore , alla fine, ci tiene a aggiungere una cosa: "Bloccare tutto di nuovo vorrebbe dire non valorizzare le certezze che la scienza ci sta restituendo. Ovunque potremo apriremo ai vaccinati, affinché si possa, piano piano, tornare alla vita vera".