Milano, 12 settembre 2018 - Sparatoria in pieno giorno fuori da un bar. Così piazza Gasparri, cuore del quartiere Comasina, si è trasformata ieri nel teatro di un far west, quando due uomini si sono fronteggiati a colpi di arma da fuoco. Pare che lo scontro a fuoco sia avvenuto per il controllo criminale del territorio. Almeno dieci i proiettili esplosi mentre i passanti, terrorizzati, cercavano riparo. «Ho preso una bambina per mano, di 6 anni, che era fuori, e l’ho trascinata dentro il bar. C’era anche la sorellina, poco più grande – racconta un cliente –. Poi ci siamo buttati a terra, pensavamo solo a salvarci». Sotto choc la barista: «Stavo preparando il caffè, all’inizio ho pensato fossero petardi. Quando mi sono resa conto del pericolo ho fatto mettere al sicuro tutti i clienti, una quindicina, e d’istinto ho abbassato la serranda. Eravamo tutti chiusi dentro. Poi ho chiamato le forze dell’ordine». Una donna di 41 anni che ha assistito alla scena si è sentita male, soccorsa dal 118. In pochi minuti la piazza si è riempita di carabinieri e poliziotti, e l’area è stata recintata con un nastro di plastica per consentire i rilievi dei militari della Scientifica. Secondo quanto ricostruito finora dai carabinieri, l’uomo che ha sparato per primo si è avvicinato a piedi, con casco integrale in testa (vosì riportano i testimoni), all’altro che era seduto a un tavolino, fuori dal bar tabacchi “El Tabacché”, per poi premere il grilletto. Più volte.

Il rivale ha sfoderato la sua arma e ha risposto ai colpi. Almeno dieci i proiettili esplosi. Ma a quanto pare nessuno dei due ha centrato l’altro, visto che a terra non sono state trovate tracce di sangue. «Colpita da due proiettili la mia moto T-Max, che avrei dovuto vendere – racconta un testimone, che chiede l’anonimato –. E io mi sono trovato di fronte a una sparatoria». In frantumi il finestrino di un’auto Clio bianca parcheggiata lì accanto, con uno squarcio alla carrozzeria. Presa in pieno la vetrina della farmacia accanto al bar. «Chiusi dentro» anche i clienti del vicino ufficio postale. La sparatoria è durata pochi secondi, poi i due rivali sono fuggiti verso due direzioni diverse. Dall’altro lato della piazza, la scuola Sorelle Agazzi con elementari e medie. «Ci hanno chiamato dalla scuola, dicendoci che non avrebbero fatto uscire ragazzini non accompagnati dai genitori», fa sapere la mamma di un alunno di prima media. «Io sono scioccata. Mio figlio è a scuola, pensare che quello davanti al bar è un punto di passaggio. Chiunque si sarebbe potuto trovare fra gli spari, continua Tania Federico. Ora i carabinieri stanno passando al setaccio i filmati delle telecamere in zona. È caccia ai due uomini che hanno sparato. Ancora ignoti.