Se è arrivata fino a Roma la polemica sull’ospedale del Portello, la riserva indiana di letti di terapia intensiva più mediaticamente esposta tra quelle che si son mantenute o si stanno allestendo in Italia per esser pronti in caso di nuove ondate dell’epidemia, non poteva passare inosservato un treno fermo alla stazione Greco Pirelli, con una croce di Esculapio sulla fiancata. A stanarlo sono stati i sindacalisti dell’Adl Cobas, che immediatamente hanno denunciato l’episodio: "Siamo tornati alla...

Se è arrivata fino a Roma la polemica sull’ospedale del Portello, la riserva indiana di letti di terapia intensiva più mediaticamente esposta tra quelle che si son mantenute o si stanno allestendo in Italia per esser pronti in caso di nuove ondate dell’epidemia, non poteva passare inosservato un treno fermo alla stazione Greco Pirelli, con una croce di Esculapio sulla fiancata. A stanarlo sono stati i sindacalisti dell’Adl Cobas, che immediatamente hanno denunciato l’episodio: "Siamo tornati alla Grande Guerra? Cosa ci fa un treno ospedale nella stazione di Greco a Milano? – ha tuonato il portavoce Riccardo Germani –. Ci auguriamo non sia l’ennesimo spreco di soldi che potevano essere utilizzati diversamente o la prossima mossa bizzarra o di propaganda da parte della Giunta leghista. Forse è fermo perché come l’ospedale in Fiera Milano City è arrivato in ritardo, ci auguriamo che nessuno pensi di adibirlo ad ospedale considerate le strutture sanitarie e i posti letto che potevano e si possono utilizzare".

Se il sospetto propagandistico è stato scongiurato dai Cobas che hanno bruciato la notizia alla vigilia dell’inaugurazione, sui presunti sprechi nega recisamente l’Areu, Azienda regionale emergenza-urgenza che è partner di un progetto non solo lombardo, concepito dal Gruppo Fs col Dipartimento della Protezione civile nazionale. Si tratta veramente di un treno-ospedale, allestito per trasportare malati e feriti in caso di nuove ondate di Covid ma anche di altre emergenze sanitarie, nazionali e internazionali, ad esempio calamità naturali come i terremoti, maxi-incidenti, guerre. In gergo si parla di operazioni di MedEvac (Medical Evacuation); di solito si utilizzano mezzi su gomma o velivoli, un treno è abbastanza un unicum in questo campo. Uno di quei progetti cui una pandemia che riporta in auge un bisogno di piani trascurati in tempo di pace può imprimere lo stimolo decisivo.

Il treno-ospedale, modificato nelle officine Trenitalia di Voghera, ha tre vagoni e al posto degli scompartimenti 21 posti letto equipaggiabili con vari livelli di strumentazione fino alla terapia intensiva. Dall’Areu, che partecipa anche come collettore di personale sanitario, hanno spiegato all’Adnkronos che l’attrezzatura, provento di donazioni, viene utilizzata sui mezzi di soccorso avanzato del 118 lombardo e "non resta a prendere polvere". Ma può passare in velocità a bordo del treno, non ospedale da campo ma ospedale viaggiante: una di quelle opere dell’ingegno che è bene avere, pur augurandosi di non utilizzarle mai.Giulia Bonezzi