Sinistra e Pd:: "No allo stadio del Diavolo"

Oltre 150 cittadini partecipano all'incontro su nuovo stadio a San Giuliano Milanese. Critiche per impatto ambientale e urbanistico, con prospettive a lungo termine discusse dai rappresentanti politici presenti.

Oltre 150 cittadini hanno partecipato all’incontro promosso da Sinistra ecologica solidale partecipata, Pd e M5S. A fare gli onori di casa Laura Grechi, capogruppo di Sinistra Ecologia. Fra gli oratori Emilio Guastamacchia, architetto e esperto di pianificazione territoriale che in passato aveva affrontato il problema stadio col Politecnico: "Dal punto di vista amministrativo non tutto è concluso, anzi siamo nella fase di partenza. Fra l’altro lo chiamiamo tutti stadio di San Donato ma di fatto è lo stadio che interessa anche San Giuliano quindi le implicazioni coinvolgono le due città". "Questa operazione cambia il futuro della zona, gli effetti del nuovo stadio stravolgeranno questa realtà e le ricadute si avranno per i prossimi 70-100 anni", ha detto Francesco De Simoni, capogruppo Pd di San Donato. Per Nicola Di Marco, capogruppo M5S Lombardia presente all’incontro, "il Sud Milano, a vocazione agricola, non si merita una nuova colata di cemento di 470.000 metri quadrati, una superficie oltre 27 volte piazza del Duomo. Un ennesimo consumo di suolo intollerabile con ricadute ambientali e sulla salute dei cittadini. Le criticità del progetto sono evidenti. La struttura prevede 70 mila posti, in un paese che ha 32 mila abitanti, i parcheggi dello stadio sarebbero insufficienti, coprirebbe solo il 24% degli spettatori".

M.S.

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