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16 giu 2020
16 giu 2020

Coronavirus, sindacati in protesta davanti alla Regione: "Le Rsa non sono ospedali"

I manifestanti chiedono un nuovo 'Patto per la salute"

16 giu 2020
(DIRE) Milano, 16 giu. - I sindacati Cgil, Cisl e Uil questa mattina hanno partecipato ad un presidio sotto Palazzo Lombardia, l'edificio che ospita la giunta lombarda, per chiedere una svolta della gestione della Sanita' in regione, con un'accezione piu' territoriale. "Anche oggi i sindacati del settore sanitario lombardo manifestano per chiedere piu' sanita' pubblica, piu' sanita' territoriale, piu' diritti e piu' tutele. Sono richieste sacrosante, piu' volte espresse nella aule istituzionali dal M5S alla Lombardia", afferma il consiglere pentastellato a Palazzo Pirelli, Greegorio Mammi'. L'auspicio del grillino e' che la giunta Fontana voglia e possa assumere "un atteggiamento di ascolto, se non delle opposizioni almeno di chi nelle strutture sanitarie e sociosanitarie ci lavora". Per Mammi' "va avviato un confronto con tutte le parti per riscrivere il futuro della sanita' lombarda, non e' sufficiente spostare su altre poltrone i direttori generali", e l'urgenza e' quella di riformare la legge regionale sanitaria "partendo dall'ascolto delle esigenze dei cittadini e dei lavoratori". Il tema del presidio odierno era soprattutto quello relativo alla gestione dell'epidemia nelle case di degenza per anziani. "I sindacati hanno giustamente indicato le Rsa come un punto estremamente debole e hanno ragione", affermano i consiglieri dem lombardi Gianni Girelli e Antonella Forattini, spiegando che in Lombardia "non c'e' stata solo la famigerata delibera dell'8 marzo, quella che determinava il trasferimento di pazienti nelle Rsa ma anche "la disattenzione verso strutture che erano tremendamente esposte e che non hanno avuto dalla Regione ne' dispositivi di protezione, ne' indicazioni utili a bloccare il contagio". Insomma, in queste strutture stando a quanto dicono i due dem "c'e' stata una strage sottovalutata molto a lungo, colpevolmente, dalla Regione, che qui ha commesso forse il piu' grave degli errori nella gestione della pandemia". (Nim/ Dire) 14:16 16-06-20
Sindacati in protesta davanti alla Regione Lombardia
(DIRE) Milano, 16 giu. - I sindacati Cgil, Cisl e Uil questa mattina hanno partecipato ad un presidio sotto Palazzo Lombardia, l'edificio che ospita la giunta lombarda, per chiedere una svolta della gestione della Sanita' in regione, con un'accezione piu' territoriale. "Anche oggi i sindacati del settore sanitario lombardo manifestano per chiedere piu' sanita' pubblica, piu' sanita' territoriale, piu' diritti e piu' tutele. Sono richieste sacrosante, piu' volte espresse nella aule istituzionali dal M5S alla Lombardia", afferma il consiglere pentastellato a Palazzo Pirelli, Greegorio Mammi'. L'auspicio del grillino e' che la giunta Fontana voglia e possa assumere "un atteggiamento di ascolto, se non delle opposizioni almeno di chi nelle strutture sanitarie e sociosanitarie ci lavora". Per Mammi' "va avviato un confronto con tutte le parti per riscrivere il futuro della sanita' lombarda, non e' sufficiente spostare su altre poltrone i direttori generali", e l'urgenza e' quella di riformare la legge regionale sanitaria "partendo dall'ascolto delle esigenze dei cittadini e dei lavoratori". Il tema del presidio odierno era soprattutto quello relativo alla gestione dell'epidemia nelle case di degenza per anziani. "I sindacati hanno giustamente indicato le Rsa come un punto estremamente debole e hanno ragione", affermano i consiglieri dem lombardi Gianni Girelli e Antonella Forattini, spiegando che in Lombardia "non c'e' stata solo la famigerata delibera dell'8 marzo, quella che determinava il trasferimento di pazienti nelle Rsa ma anche "la disattenzione verso strutture che erano tremendamente esposte e che non hanno avuto dalla Regione ne' dispositivi di protezione, ne' indicazioni utili a bloccare il contagio". Insomma, in queste strutture stando a quanto dicono i due dem "c'e' stata una strage sottovalutata molto a lungo, colpevolmente, dalla Regione, che qui ha commesso forse il piu' grave degli errori nella gestione della pandemia". (Nim/ Dire) 14:16 16-06-20
Sindacati in protesta davanti alla Regione Lombardia

Milano, 16 giugno 2020 - L avoratori delle Rsa, pensionati e sindacalisti hanno manifestato, in rispetto delle norme anti-Coronavirus, davanti a Palazzo Lombardia per chiedere un nuovo ‘Patto per la salute’.

“Le Rsa non sono ospedali!” e “Testimoni della strage nelle Rsa: oltre 6.000 vittime tra gli anziani” gli slogan scanditi nel corso della mattinata. “Sarebbe stato necessario – hanno detto Cgil, Cisl e Uil Lombardia – che Regione Lombardia si occupasse dei circa 60.000 anziani ospiti nelle Rsa lombarde, le persone più fragili e a rischio, così come di tutti gli operatori del comparto socio sanitario, per tenere l’epidemia fuori dalle strutture o per individuare i casi di infezione e limitare il contagio. Non è stato così”.

Alle Rsa, hanno ricordato i sindacati, sono stati dati protocolli di sicurezza “inapplicabili e inapplicati”: “per tardive e scarse forniture sia di dispositivi di protezione, sia di test per il personale e gli ospiti”, per difficoltà di “attuare soluzioni organizzative anti-contagio, con procedure di sicurezza e di isolamento dei sintomatici” e per “insufficienti dotazioni organiche che si sono ulteriormente ridotte durante l’emergenza a causa della diffusione del contagio tra il personale delle Rsa”.

Regione Lombardia. ricordano le sigle sindacali, ha preteso che gli ospiti sintomatici sopra i 75 anni fossero curati nelle stesse Rsa, deliberando anche di trasferirvi i pazienti ospedalieri positivi al Covid-19. Per gli anziani a casa propria, con o senza sintomi da Covid-19, oppure con scompensi per altre patologie che avrebbero richiesto cure in ospedale, le cose non sono andate meglio, perché nemmeno si è realizzato un adeguato potenziamento nel territorio dell’assistenza domiciliare e della continuità assistenziale, peraltro insufficiente anche prima dell’emergenza epidemica.

“Ci sono state –concludono Cgil, Cisl e Uil Lombardia – r esponsabilità rispetto all’esercizio delle funzioni di indirizzo, controllo e gestione delle Rsa che vanno considerate e sarà compito dell’Autorità Giudiziaria accertare e della politica rimediare. Ma, prima di tutto, non si devono ripetere gli stessi errori, non vogliamo Rsa trasformate in hospice o “lazzaretti” per anziani e nemmeno in reparti ospedalieri. L’anziano che si ammala di Covid-19 deve essere curato in ospedale. Con l’ultima delibera Regione Lombardia si è dovuta correggere”

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