L'arrivo a casa di Silvia Romano (Ansa)
L'arrivo a casa di Silvia Romano (Ansa)

Milano, 28 maggio 2020 - Gli investigatori di Milano sono risaliti ad alcuni dei titolari degli account fake che si sono resi responsabili di insulti e minacce sul web contro Silvia Romano, nei giorni in cui la cooperante è stata liberata dopo una prigionia di un anno e mezzo tra Kenya e Somalia.

Secondo quanto si apprende, si tratta di un paio di persone, nascoste sui social sotto nickname falsi, che appartengono ad ambienti di estrema destra. Gli hater hanno scagliato contro la giovane milanese una campagna d'odio web con contenuti tali che il pool anti-terrorismo della procura di Milano, guidato dall'aggiunto Alberto Nobili, ha aperto un fascicolo per minacce. L'indagine - avviata nei giorni successivi al ritorno della Romano in Italia, il 9 maggio - prosegue nelle mani degli investigatori del Ros. Il fascicolo a carico di ignoti, dunque, potrebbe presto avere i primi iscritti. Secondo quanto appreso, l'identificazione di alcuni profili è ancora in corso e gli investigatori si stanno muovendo con richieste di informazioni, anche all'estero. Le procedure non si sono ancora concluse, e richiederanno ancora del tempo.

(fonte AGI)